Sparatoria Ponte Felcino, proseguono le indagini, si cerca una Uno blu

Sparatoria Ponte Felcino, proseguono le indagini, si cerca una Uno blu

Sparatoria Ponte Felcino, proseguono le indagini, si cerca una Uno blu Secondo quanto trapela dall’autopsia eseguita sul corpo senza vita di Ediart Kozi ci sarebbe ancora qualcosa di poco chiaro. La deformazione del proiettile lascerebbe supporre che il proiettile abbia urtato qualcosa di particolarmente resistente prima di essere deviato e infilarsi nella nuca del ladro: l’asfalto o la lamiera dell’auto.

E’ proprio per questo motivo saranno decisive ulteriori indagini per stabilire l’eventuale presenza di vernice o bitume sulla pallottola stessa. E’ quanto scrive oggi il Messaggero dell’Umbria. Elementi che, se confermati, potrebbero portare sostanza alla versione dei carabinieri. e cioè quella di aver mirato e sparato alle gomme dell’auto in fuga.

Intanto – scrive il Corriere dell’Umbria – continua la caccia al resto della banda in fuga e in particolare a una Fiat Uno Blu. Le ricerche hanno superato anche i confini dell’Umbria. I ladri dopo il furto alla tabaccheria, e dopo aver lasciato l’Audio con il compagno morente al suo interno, potrebbero aver utilizzato una utilitaria sparita da Pretola la stessa notte.

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Intanto proseguono gli interrogatori degli indagati, la guardia giurata e i due carabinieri, assistiti rispettivamente dall’avvocato Alessandro Vesi e da Nicola di Mario, a cui al momento si contesta l’omicidio colposo determinato da eccesso colposo di legittima difesa.

Quattordici i colpi esplosi per fermare i banditi in fuga. Tre esplosi dal capopattuglia e altri 4 dal collega (un calibro 9×19) e 7 dal vigilantes (9×21). Difficile ricostruire l’esatta traiettoria dei proiettili. A questo punto diventa determinante la perizia balistica che dirà quale proiettile ha ucciso i cinquantenne albanese che al momento della fuga viaggiava nel sedile posteriore dell’Audi A6.

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