Procuratore Cardella, Umbria sana, ma infiltrazioni possono arrivare [Foto video]

 
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Procuratore Cardella, Umbria sana, ma infiltrazioni possono arrivare [Foto video]
Fausto Cardella

Procuratore Cardella, Umbria sana, ma infiltrazioni possono arrivare

«In Umbria, il modo di combattere la criminalità, intanto con una maggiore consapevolezza che siamo una regione a rischio, anche se non siamo ancora una regione contaminata come altre. In Umbria, facendo i debiti scongiuri, abbiamo una situazione sotto controllo, non ci sono comuni sciolti per mafia. ma non bisogna pensare che non ci sia rischio di infiltrazione…stanno arrivando e noi ci siamo attrezzati». Sono le parole di Fausto Cardella, procuratore generale della Provincia di Perugia.

«Le organizzazioni criminali – ha detto Cardella a margine della conferenza stampa che si è tenuta nell’aula degli Afrreschi a palazzo di Giustizia – soprattutto la ‘ndrangheta entra con il denaro, ha una grossissima disponibilità di liquidi ed è facile in una situazione di crisi economica poter penetrare le maglie della società».

Quello di quest’anno, è stato detto nel corso dell’incontro con i giornalisti, è un anno “mirabile” sono stati recuperati per lo stato 3 milioni e trecento mila euro».

L’U.Ge.C.O. -Ufficio Generale di Coordinamento ed Organizzazione (costituito nel 2016) e composto da personale delle FF.OO (Arma  Carabinieri – Polizia di Stato – Guardia di Finanza), con compiti formalizzati dall’Ordine di Servizio allegato, ha lavorato sodo, seppure con la fatica che si deve al fatto che il personale non è mai abbastanza

Anche perché Il personale U.Ge.C.O. continua ad essere formalmente inquadrato a tutti gli effetti, nei ruoli di rispettiva provenienza, senza alcun onere per l’Amministrazione della Giustizia.

Un riassunto di quelli che sono i compiti specifici che sono stati assegnati alle singole aliquote

ARMA CARABINIERI

  1. intercettazioni telefoniche su latitanti;
  2. supporto operativo in relazione alle esecuzioni penali, Mandati di Arresto Europeo, Estradizioni;
  3. gestione denunce, esposti ed avocazioni su procedimenti prendenti presso le procure del distretto;
  4. affiancano il magistrato designato al coordinamento delle indagini in materia ambientale – gestione formalità dei fascicoli penali pendenti in Corte d’Appello – analisi e riattivazione iter su demolizioni di strutture abusive, alcune giacenti per lunghi periodi;
  5. contatti diretti e costanti con i vertici dell’Esercito Italiano e Vigilanza privata per la gestione degli addetti al controllo dei palazzi di giustizia del distretto dell’Umbria.

POLIZIA DI STATO

  1. concordati in Appello, ovvero analisi dei fascicoli processuali pendenti con contestuale verifica dei requisiti e avviso ai difensori della possibilità all’adesione ai sensi dell’art 599 bis c.p.p., introdotto nel 2017 (concordato anche con rinuncia ai motivi di appello, introdotto dall’art 1 co. 56 legge 23.06.2017 103 – c.d. riforma Orlando). Nell’anno in corso, il 12% dei fascicoli giacenti in

Corte di Appello, sono stati definiti con tale modalità, portando ad una sostanziale diminuzione del carico dei procedimenti penali pendenti, così come nelle intenzioni del legislatore;

  1. analisi dei fascicoli in attesa di definizione, nelle procure del distretto (Perugia-Terni-Spoleto), ai sensi dell. art 127 norme att. D.L.vo nr. 271 del 28.07.1989, di quelli eventualmente scaduti senza l’adozione di provvedimenti e quelli che vedono coinvolti soggetti che hanno commesso reati per i quali la Procura generale ha compiti di coordinamento delle indagini, ai sensi art 118 bis norme di att. D.L.vo nr. 271 del 07.1989;
  2. gestione badge ed autorizzazioni ingressi ai palazzi di giustizia del distretto, finalizzato al costante e tempestivo monitoraggio di eventuali accessi abusivi ai

GUARDIA DI FINANZA

  1. fornisce – per il tramite di questa Procura generale – al Tribunale di Sorveglianza di Perugia un determinante apporto in ordine alla verifica circa l’effettiva affidabilità dei richiedenti i benefici; in particolare l’attività investigativa si pone l’obiettivo di verificare l’attendibilità di quanti offrono la loro disponibilità ad assumere detenuti, allo scopo di scongiurare in tal modo false assunzioni strumentali, per garantire un regime alternativo alla detenzione. Nel dettaglio, dal mese di maggio c.a. ad oggi, su 160 istanze, sono stati approfonditi, soprattutto con mirati accertamenti economico finanziari, i profili di circa 90 richiedenti;
  2. esegue accertamenti di natura economico-patrimoniale (ai sensi dell’art. 240 bis c.p.) al fine di aggredire i beni o altre utilità nella disponibilità dei condannati del Distretto di Perugia a questi direttamente o indirettamente riconducibili e detenuti in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività

L’oramai consolidato sostegno fornito dalle Fiamme Gialle ha consentito di massimizzare i risultati nel campo delle aggressioni patrimoniali che dal 2016 ad oggi senza soluzione di continuità ha permesso a questa Procura Generale di richiedere ed ottenere sequestri patrimoniali per importi superiori a € 3.300.000,00.

TUTTO IL PERSONALE U.Ge.C.O.

sono demandati anche i seguenti compiti che si sintetizzano in:

  1. costituisce un vero e proprio gruppo di pronto intervento, in particolari situazioni relative alla sicurezza dei palazzi di giustizia e del personale presente, come ad esempio in occasione della nota vicenda dell’aggressione in danno di due magistrati del Tribunale Civile di Perugia;
  2. supporto al Procuratore Generale nella scelta del personale delle sezioni di Polizia Giudiziaria da assegnare alle Procure del distretto fornendo, attraverso le proprie esperienze professionali,

quanto necessario nella corretta assegnazione, interfacciandosi anche con i rispettivi Uffici di appartenenza;

  1. costante monitoraggio e verifica dei dati di tutte le FF.OO., anche ai fini della stesura della relazione annuale per l’inaugurazione dell’anno giudiziario;
  2. supporto in udienza ai magistrati nelle incombenze relative alle stesse;
  3. contatti con uffici giudiziari a competenza distrettuale;
  4. sicurezza dei palazzi di giustizia dell’intero distretto della Corte di Appello, comprese le sedi dei Giudici di Pace, in particolare:
    • vengono curati i contatti diretti con il personale di vigilanza sia interna (istituto privato e/o Esercito Italiano), che esterna (FF.PP. ), assicurando una costante reperibilità ed assistenza;
    • assicurano un apporto in ordine alla pianificazione sulla installazione degli apparati elettronici di sicurezza agli ingressi delle varie sedi e controllo della corretta utilizzazione degli stessi;
    • verificano, di concerto con il personale preposto, il corretto funzionamento degli impianti di videosorveglianza a circuito chiuso, in ordine alla conservazione delle immagini registrate dalle telecamere;
  5. supporto tecnico su protocolli operativi, progetti e conferenze promossi da questa Procura generale o da altri Enti/Organizzazioni/Istituzioni;

NEO-MAGISTRATI E TIROCINANTI PRESSO LA PROCURA GENERALE

I tirocinanti ammessi allo stage formativo presso questo Ufficio potranno svolgere le attività di seguito indicate.

Attività preparatorie dell’udienza.  

  1. Verifica dell’esatta trasmissione da parte della cancelleria di tutti i fascicoli delle udienze della settimana, verifica effettuata con il controllo del ruolo nei registri informativi, dei quali viene offerto sulla postazione di lavoro del tirocinante l’accesso alla sola lettura;
  2. Riordino e verifica della completezza degli atti del fascicolo di ufficio (verbali delle udienza, originali dei provvedimenti, scritti difensivi delle parti, ecc.) e loro sistemazione;
  3. Preparazione delle udienze con il magistrato, con studio dei fascicolo indicati dal magistrato;
  4. Preparazione, previa discussione, con il magistrato affidatario, della “scheda del procedimento” in cui sono sintetizzati il contenuto della lite (causa petendi e petutium), le questioni preliminari e le principali questioni di fatto e di diritto che la causa pone;
  5. Studio del fascicolo e preparazione dello schema della redazione orale per la discussione in udienza;

Attività in udienza.

  1. a) Discussione in udienza del fascicolo studiato;

Attività successiva all’udienza.

  1. a) Su istruzione del magistrato affidatario, fornire alle cancellerie alcune indicazioni circa le necessità relative al fascicolo e relative all’udienza (ad es: richiedere trasmissione fascicolo di primo grado, ecc.)

Studio e approfondimento (attività a partecipazione necessaria per i tirocinanti ex art. 73 legge 98/2013).

  1. Studio di alcuni fascicoli assegnati dal magistrato e discussione con lo stesso, a seguito della quale vengono individuati i punti fondamentali e lo schema di ragionamento di alcuni provvedimenti interlocutori o della sentenza;
  2. Redazione di una bozza del provvedimento ( appello o ricorso in Cassazione ), previa discussione e studio di cui al punto a);
  3. Partecipazione alla discussione avanti al Collegio di alcune cause;
  4. Stampa di alcuni atti o documenti del fascicolo, ove questo sia mancante;
  5. A richiesta e su istruzioni del magistrato, raccolta e selezione ragionata di massime giurisprudenziali pertinenti alla fattispecie oggetto del redigendo provvedimento;
  6. Approfondimento su questioni di diritto ricorrenti e/o particolarmente complesse, redazione di sintesi delle posizioni di dottrina e giurisprudenza su argomenti indicati dal magistrato affidatario;
  7. Collaborazione nella creazione, gestione ed aggiornamento dell’archivio di dottrina e giurisprudenza personale del magistrato;
  8. Collaborazione nella creazione, gestione ed aggiornamento dell’archivio di dottrina e giurisprudenza della sezione;
  9. Partecipazione ai corsi della formazione decentrata ivi compresi quelli in tema di digitalizzazione del processo civile e penale;
  10. esame e studio delle sentenze trasmesse al visto del Procuratore Generale
  11. esame e studio degli appelli anche in funzione dell’eventuale appello incidentale del Procuratore Generale

alla stessa formazione partecipano tre giovani neo magistrati, che iniziano da questa Procura generale il loro cammino professionale.

La presenza di giovani motivati e ben formati, arricchisce ed apporta nuova linfa alle attività della Procura generale, la loro presenza infatti è apprezzata e la collaborazione fornita è sempre ricca di contenuti e spunti interessanti.

AUTORITA’

Questore:    Dott. Mario Finocchiaro

Gen. B. CC :        Massimiliano Della Gala Gen B. Gdf :                    Benedetto Lipari

Col. Gdf Com.te Nucleo di Pol. Economico Fin.ria Ancona: Guglielmo SANICOLA

UGECO

Maresciallo Aiutante GDF:                         Ciro STABILE;

Vice Brigadiere GDF:                                 Oscar CARDONE; Ispettore Superiore Polizia di Stato:                          Gianluca GIGLIETTI;

Maresciallo Maggiore CC:                           Claudio ZENI; Maresciallo Ordinario CC Forestale:                               Sandro ERCOLANI; Appuntato Scelto qualifica speciale CC:       Giulio ZAZZARETTI.

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