Omicidio Paolo Borsellino 19 luglio non è solo commemorazione
Omicidio Paolo Borsellino – Oggi si commemora il 31º anniversario dell’assassinio del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta in Via D’Amelio, un evento che segnò profondamente la storia della Repubblica Italiana. In questa triste ricorrenza, la Cisl Umbria, attraverso il segretario generale Angelo Manzotti, richiama l’attenzione sul sacrificio di coloro che si sono opposti alle mafie e alla criminalità organizzata, inclusi tanti sindacalisti che hanno pagato con la propria vita.
[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”14″][/su_panel]Manzotti, intervenendo in seguito al vertice che si è tenuto il 18 luglio 2023 a Perugia, tra il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, magistrati e forze dell’ordine, esprime preoccupazione per le informazioni emerse durante l’incontro. La Cisl Umbria evidenzia che il fenomeno delle infiltrazioni mafiose rimane una questione allarmante, soprattutto considerando il fatto che un umbro su 300 fa parte di associazioni segrete.
Le criticità legate all’assegnazione degli appalti con il massimo ribasso e il rischio di infiltrazioni mafiose rappresentano problemi ancora irrisolti, nonostante l’attenzione che la Cisl ha dedicato a tali questioni nel tempo. Inoltre, si evidenziano potenziali rischi connessi all’attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), tra cui il pericolo di caporalato e forme di lavoro sottopagato.
La Cisl Umbria sottolinea l’importanza di promuovere percorsi informativi nelle scuole e tra i giovani per aumentare la consapevolezza su questo tema, al fine di superare ogni forma di ingiustizia e sfruttamento. Nel perseguire questo obiettivo, la Cisl rivendica il diritto a un giusto salario, al rispetto della persona, della sicurezza e delle norme, elementi fondamentali per uno Stato democratico e un lavoro dignitoso.
La Cisl, come organizzazione rappresentativa dei lavoratori, assume una grande responsabilità nel monitorare il territorio e prevenire la creazione di centri di potere illegali e segreti. Tuttavia, solo attraverso una stretta collaborazione tra i corpi intermedi, le istituzioni e le forze dell’ordine è possibile contrastare efficacemente la mafia e preservare la legalità.
Angelo Manzotti conclude ribadendo che la lotta alla mafia non si esaurisce in un unico sforzo, ma richiede un impegno quotidiano di tutti noi. Solo attraverso una costante determinazione e cooperazione si può sconfiggere la criminalità organizzata e preservare i valori di uno Stato democratico.
La Cisl Umbria, insieme a tanti altri, ricorda oggi il sacrificio del giudice Borsellino, un simbolo di impegno e coraggio nella lotta contro la mafia. Il suo esempio continua ad ispirarci nella battaglia per un futuro libero da infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata.
Ricorda: il 19 luglio non è solo un giorno di commemorazione, ma anche un’occasione per rinnovare il nostro impegno nella lotta contro la mafia e per un’Italia più giusta e sicura per tutti.
(Fonte: Cisl Umbria)

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