La commissione cultura visita la rocca Paolina: tra infiltrazioni e progetti

I consiglieri comunali, accompagnati dai tecnici, hanno verificato lo stato dell’arte della storica struttura, che necessita di interventi di riqualificazione e adeguamento

La commissione cultura visita la rocca Paolina: tra infiltrazioni e progetti

La commissione cultura visita la rocca Paolina: tra infiltrazioni e progetti

La rocca Paolina, simbolo della storia e della cultura di Perugia, è stata al centro della seduta della IV commissione cultura, presieduta da Michele Cesaro, che si è svolta il 28 novembre. I consiglieri comunali, insieme agli assessori Otello Numerini e Luca Merli, hanno effettuato un sopralluogo presso la struttura, accompagnati dal dirigente dell’area opere pubbliche Fabio Zepparelli e dal funzionario Daniele Magliani dell’e.q. edilizia pubblica.

L’attenzione della commissione si è concentrata sostanzialmente su due aree che al momento manifestano i maggiori problemi dal punto di vista delle infiltrazioni e del decoro. Si tratta della prima parte della rocca, a destra scendendo dopo l’ingresso da piazza Italia, destinata in passato ad accoglienza turistica e libreria, e della parte finale della struttura, posta nelle immediate vicinanze dell’ingresso dall’area di piazza Partigiani/via Masi.

L’ingegner Zepparelli ha illustrato lo stato dell’arte per ciò che concerne la parte “alta” della rocca, dove ancora è presente un ponteggio di sicurezza per le fratture determinatesi a seguito dei vari fenomeni sismici accaduti nel tempo. La protezione, come noto, interessava in passato un’area più ampia, ma, a seguito di attenti controlli, si è deciso di circoscriverla alla zona indicata.

Sulla rocca Paolina, nel recente passato, è stata avviata l’attività propedeutica all’ottenimento delle certificazioni sulla prevenzione incidenti, ritenute necessarie visto l’uso della struttura per ospitare mercatini natalizi e iniziative varie. Le valutazioni del progetto, con l’ausilio dei vigili del fuoco, sono state effettuate (prevedevano adeguamento delle uscite di sicurezza e dell’illuminazione tra le altre cose). Tale progetto, in ragione della dislocazione di mercatini e quant’altro, ha subito nel tempo una interruzione.

In contemporanea, era stata avviata la progettazione per la riqualificazione dell’area, destinata, nelle intenzioni dell’Amministrazione, ad ospitare lo IAT (accoglienza turistica), i bagni pubblici, ecc. Su questo progetto, tuttavia, è stato emesso un parere della Soprintendenza contenente numerose prescrizioni che ne hanno reso impossibile l’attuazione.

Oggi – ha annunciato Zepparelli – gli uffici hanno ripreso l’analisi delle varie progettualità che verranno portate avanti sulla base delle risorse a disposizione. A bilancio, infatti, ci sono somme per 450mila euro che dovranno servire a completare la pratica per l’adeguamento antincendio e ad effettuare lo studio sulla situazione complessiva dell’ingresso, onde verificare il tipo di intervento necessario.

Il capogruppo di Progetto Perugia Francesco Vignaoli ha ripercorso la genesi dello spazio in esame, che, nelle idee, doveva essere punto di accoglienza per i turisti (informazioni, libreria, piccolo bar, bagni) e luogo dove ubicare un museo. Purtroppo, nel tempo, tale funzione si è persa anche alla luce delle precarie condizioni ambientali in cui versa l’area.

Altro punto di fragilità della rocca è l’ingresso in zona Partigiani, preda di infiltrazioni provenienti da piazza del Circo. Visto che è già programmato a breve lo smontaggio dei prefabbricati che hanno ospitato nella piazza il cosiddetto “mercato scoperto”, l’occasione potrebbe essere utile per verificare lo stato dell’area anche al fine di programmare un intervento organico di consolidamento di piazza del Circo con benefici per la rocca sottostante. Medesimo intervento organico è auspicabile presso i giardini Carducci, dove permane il problema delle fratture provocate dalle radici degli alberi secolari presenti. Tema che alcuni consiglieri hanno sollecitato con forza di risolvere.

Il presidente Cesaro ha spiegato che da quanto appreso dai tecnici emerge la necessità di mettere mano in maniera organica alla riqualificazione della rocca Paolina, struttura centrale nell’economia culturale, turistica e di mobilità della città.

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