Neonato morto nel parcheggio a Terni per Cassazione è ipotesi infanticidio

Neonato morto nel parcheggio a Terni per Cassazione è ipotesi infanticidio

Neonato morto nel parcheggio a Terni per Cassazione è ipotesi infanticidio

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Perugia, rimandando tutto a un nuovo processo a Firenze. Lo riporta il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Maria Luce Schillaci.

Il reato del quale dovrebbe rispondere la madre del piccolo potrebbe essere infanticidio. La donna, condannata anche in appello invece per omicidio volontario, per la morte del suo bambino, trovato senza vita nel parcheggio dell’Eurospin di Borgo Rivo, a Terni.

Nella decisione della Corte di Cassazione avrebbe un peso rilevante il contesto familiare in cui viveva la donna. Emergerebbe inoltre, sempre secondo la Corte di Cassazione, la non volontà di uccidere il neonato. La donna avrebbe lasciato a terra lo shopper con all’interno il piccolo nella speranza che qualcuno dei clienti del supermercato se ne accorgesse e lo salvasse.

La decisione spetta ora alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. La data del processo non è ancora stata stabilita.

La madre, che oggi ha 31 anni, è stata condannata in primo grado a 16 anni di carcere, poi ridotti a 14, per omicidio volontario. Oggi si trova ai domiciliari in una struttura protetta nel Lazio da un paio di anni.

La donna ha altri due figli: una figlia rimasta sotto la custodia dei nonni paterni e un’altra bambina avuta successivamente al tragico fatto con un uomo ospite della stessa struttura protetta.

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