Neonato morto dopo abbandono, la madre concepisce una bambina

 
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Abbandonò figlio neonato, madre ternana è capace di intendere e volere

Neonato morto dopo abbandono, la madre concepisce una bambina

La 29enne condannata a 14 anni per l’uccisione del neonato che aveva appena partorito, abbandonato nell’agosto 2018 nel parcheggio del supermercato, è nuovamente mamma. La bambina  è nata a settembre nella comunità di recupero dove la donna si trova agli arresti domiciliari. Il papà è un pregiudicato romano 40enne, ospite della stessa struttura.

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La donna rimane agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame del capoluogo umbro, che ha respinto la richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere avanzata dalla procura generale dopo che la donna, già madre di una bambina di quattro anni, nel settembre scorso ha di nuovo dato alla luce una bimba.

Per i giudici la situazione di abbandono morale e materiale patita dalla ventinovenne nel 2018, al momento della morte del neonato, non può essere equiparata a quella attuale, visto il sostegno assicurato dalla comunità che la ospita. La stessa dove è avvenuto il concepimento con un altro ospite della struttura, senza alcuna violazione – sempre per i giudici – del regime degli arresti domiciliari. Nel suo provvedimento il tribunale del Riesame ricorda poi che il codice di procedura civile vieta l’applicazione della misura del carcere a madre di prole di età inferiore ai sei anni con lei convivente, qualora non ci siano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza.

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