Neonato morto a Terni, era appena nato con cordone ombelicale attaccato

Neonato morto a Terni, era appena nato con cordone ombelicale attaccato.

Neonato morto a Terni, era appena nato con cordone ombelicale attaccato. Il neonato morto trovato ieri sera a Terni è vissuto poche ore. Erano circa le ore 20 quando una donna ha dato l’allarme. Il tutto è accaduto parcheggio dell’Eurospin, in via Ponte le Cave. Il piccolo, di sesso maschile, era dentro un busta robusta, con i manici in tela.  Era avvolto in uno straccio, vicino ai gas di scarico delle auto che arrivavano nel parcheggio. Le cause della sua morte le stabilirà il medico legale, sarà stato il caldo o la sete. Ieri le temperature a terni avevano registrato punte di 36 gradi. Qualcuno lo ha abbandonato appena nato lì.

La donna dopo aver parcheggiato l’auto  ha visto adagiato vicino alla siepe un sacchetto della spesa, si è avvicinata per curiosità e si accorta che spuntava un piedino e dentro c’era il corpicino con ancora il cordone ombelicale attaccato. Ha gridato richiamando l’attenzione di due commesse del supermercato. Hanno chiamato il 118 sperando che il bimbo fosse ancora in vita.  Ma quando è arrivata un’ambulanza il medico intervenuto non ha potuto che constatare che il cuoricino non batteva più.

Sul posto è intervenuta la polizia con la squadra volante, la squadra mobile e la polizia scientifica, il vicario del questore Raffaele Clemente, il dirigente della volante Francesco Petitti è il dirigente della digos Marco Colurci. Dell’accaduto è stato informato il pubblico ministero Barbara Mazzullo che coordina le indagini.

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Da una prima ricostruzione del medico legale dal momento del ritrovamento del corpo non erano passate più di sei ore dal parto. Qualcuno ha voluto disfarsi del bambino appena nato. Lo ha trasportato a bordo di un’auto e portato nel parcheggio dell’Eurospin, ha aperto verosimilmente la portiera e lo ha lasciato lì come un sacchetto di rifiuti. Per poi darsi alla fuga.

Il vice questore fa un appello: «Se qualcuno ha visto qualche comportamento strano si faccia avanti, ogni particolare o ricordo può essere determinante per le indagini». Poi ha detto: «Era un bimbo appena nato; per questo sono sicuro che a portarlo qui non è stata la madre ma qualcun altro che aveva una grande fretta di disfarsene». Stiamo lavorando a 360 gradi repertando tutto quello che dobbiamo. Non abbiamo testimonianze di persone che hanno visto movimenti sospetti.

L’indagine verterà anche sull’individuazione del Dna del piccolo e quindi dei familiari. Forti speranze di risalire agli autori del gesto e quindi alla madre. Si gli ingressi del supermercato di Borgo rivo, sia il parcheggio sono dotati di telecamere di sicurezza. Sono state subito controllate le immagini dell’impianto di videosorveglianza del supermercato e sentito alcuni clienti e di cassieri del supermercato. La salma del bimbo verrà trasferita all’obitorio ospedale Santa Maria per il successivo esame autoptico.

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