Nel carcere di Vocabolo Sabbione manca l’acqua calda da 15 giorni

Nel carcere di Vocabolo Sabbione manca l'acqua calda da 15 giorni

Nel carcere di Vocabolo Sabbione manca l’acqua calda da quindici giorni

I problemi al carcere di Terni non finiscono mai, oggi il SARAP denuncia la drammatica situazione che sta vivendo il personale di Polizia Penitenziaria. Sono, infatti, trascorsi ormai più di quindici giorni da quando,​ nella caserma agenti della struttura del Sabbione ,​ manca l’erogazione dell’acqua calda.
Condizione, questa, che toglie al personale​ che termina un servizio alquanto snervante viste le numerose criticità che si vivono nell’istituto, la possibilità di ritemprarsi con una meritata doccia calda.

«Lo stesso identico problema – dice il Sarap– si è verificato già altre volte, a nostro giudizio, e come sindacato maggiormente rappresentativo a Terni, rappresenta un vero e proprio disinteresse verso le condizioni lavorative del personale, più volte rappresentato in altre occasioni evidenziando l’assenza di gestione del personale​ e chiedendone più​ volte un passaggio di testimone al vertice per far sì di dare quella giusta serenità al personale che​ può arrivare solo da una gestione di competenza e che riconosce i sacrifici messi in atto dal personale che quotidianamente lotta in prima linea».

Il SARAP sollecita l’invio di personale

Considerato che la stagione estiva è ormai entrata nel pieno e di conseguenza le temperature climatiche hanno già subito un considerevole aumento,​ il SARAP sollecita l’invio di personale del servizio tecnico del Provveditorato della Toscana presso la Casa Circondariale di Terni per valutare l’entità delle problematiche al fine di programmare interventi manutentivi finalmente risolutivi legato alla mancanza di acqua calda presso la caserma agenti.

Il segretario nazionale Esposito Roberto
Sarap( sindacato autonomo ruolo agenti penitenziaria)

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