60 positivi Covid nel carcere di Terni, Esposito, Sarap, grido di allarme

 
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Contagi covid nelle carceri umbre aumentano di ora in ora, intervenga Bonafede

60 positivi Covid nel carcere di Terni, Esposito, Sarap, grido di allarme

Salgono a 60 i casi di positività al Covid e tre i ricoveri registrati tra i detenuti del carcere di Terni. Lo riferisce Stefano Anastasia, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive in Umbria, e lo confermano fonti interne dell” istituto, al termine di una riunione che si è svolta nel pomeriggio e alla quale hanno preso parte i vertici dell” amministrazione penitenziaria regionale. “Si tratta di oltre il 30% dei casi registrati attualmente in tutta Italia” commenta Anastasia.

«Lo avevamo annunciato con un precedente intervento, dove senza alcun timore denunciavamo il numero dei contagi che stanno colpendo il carcere di Terni e  che i numeri del contagio erano destinati a salire. Continuiamo a chiedere una gestione diversa da quella attuale in quando l’attuale reggenza sta dimostrando l’incapacità di gestire una situazione che può sfociare nel peggio».

Il Segretario Nazionale Roberto Esposito (Sindacato Autonomo Ruolo Agenti Penitenziaria) fa sentire la sua voce in quanto: “Non e concepibile tenere un numero così elevato di contagiati da COVID-19 (ieri erano 43) senza dare le dovute distanze di sicurezza sia alla popolazione detenuta, ma ancor di più a chi sta svolgendo un compito istituzionale all’interno di un istituto penitenziario e far vivere con la paura di contagiare l’intera famiglia quando si termina il servizio e si ritorna ai propri affetti familiari”.

COSA DICE Usl Umbria 2
La situazione nel carcere di Terni è costantemente monitorata dall” Usl Umbria 2. Al momento, all” interno del carcere, è stata già allestita una sezione Covid che potrebbe essere raddoppiata qualora i casi, il cui aggiornamento è in costante divenire, dovessero aumentare. Bloccate tutte le attività con personale esterno e le visite ai detenuti. 
  • Il SARAP, urla all’amministrazione Penitenziaria di dare tutela per tutto il personale che è “costretto a lavorare in situazione disagiate senza ricevere le dovute tutele che spettano”

Secondo la denuncia del SARAP, infatti, il “personale è costretto a procurarsi personalmente i  D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) perché la direzione di Terni non ha previsto alcuna tutela per il personale che viene impiegato in sezioni dove si trovano ubicati tutti detenuti affetti da COVID-19,non riesce a garantire alcun distanziamento nei locali in comune adibiti al personale di Polizia Penitenziaria”.

  • Nel dire questo Esposito segnala, in particolare, la mensa agenti. «Mancano le postazioni dove reperire liquido igienizzante – scrive in una nota -, chiediamo il turn over del personale, impiegando anche le cariche fisse, nella sorveglianza dei reparti covid».

Viste l’assenza di tutela per l’intero istituto di SABBIONE si “ribadisce una urgente ispezione da parte degli uffici Dipartimentali per ristabilire il giusto equilibrio e una gestione ottimale del carcere di Terni”.

mail inviata da:
Il Segretario Nazionale Esposito Roberto (Sindacato Autonomo Ruolo Agenti Penitenziaria)

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