Umbria, canoni idroelettrici: nessuna disparità con Terni

Umbria, canoni idroelettrici: nessuna disparità con Terni

La Regione chiarisce: fondi assegnati senza penalizzazioni

La Regione Umbria ha smentito qualsiasi ipotesi di disparità di trattamento nei confronti del Comune di Terni riguardo alla ripartizione dei proventi derivanti dai canoni delle grandi derivazioni idroelettriche. La precisazione è arrivata in risposta alle affermazioni dell’assessora al Bilancio di Terni, Michela Bordoni, che aveva sollevato dubbi circa un presunto ritardo imputabile alla Regione.

L’ente regionale ha invece chiarito che il rallentamento nell’assegnazione delle risorse non è legato a scelte politiche o a una svalutazione del ruolo di Terni, bensì a contenziosi legali in corso con i concessionari del servizio. A seguito di tali controversie, le società Enel e Acea hanno trattenuto la quota oggetto di contestazione, rendendo impossibile l’accantonamento delle somme dovute.

Nonostante questo ostacolo, la Regione ha scelto di garantire comunque l’erogazione dei fondi ai Comuni interessati, assumendosi l’onere di coprire con risorse proprie la parte mancante. La quota incassata risulta infatti inferiore di circa il 20% rispetto a quella prevista, ma l’amministrazione regionale ha deliberato sulla base delle stime di bilancio, anticipando oltre 450 mila euro.

Al Comune di Terni sono stati assegnati 2,4 milioni di euro, destinati a quattro ambiti ritenuti prioritari: cura del decoro urbano, manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità, interventi su impianti sportivi e organizzazione di eventi e manifestazioni storiche.

La Regione ha inoltre comunicato che è in programma una revisione complessiva del quadro normativo legato all’utilizzo dei canoni idroelettrici. A partire dal prossimo anno, gli ambiti di spesa saranno ampliati, includendo settori come l’assistenza sociale e le misure contro la povertà, superando l’attuale frammentazione degli interventi.

Sul piano operativo, il termine per la presentazione dei progetti è fissato al 31 luglio, con possibilità di proroga su richiesta motivata. La Regione ha ribadito che i soggetti interessati erano stati messi a conoscenza della disponibilità dei fondi, condizione che ha permesso di avviare per tempo la programmazione degli interventi.

Infine, l’amministrazione regionale ha rinnovato la propria disponibilità a mantenere un confronto aperto con il Comune di Terni, invitando a evitare ricostruzioni non corrispondenti ai fatti e a rafforzare invece la cooperazione istituzionale.

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