Maltempo Umbria, crolla muretto ad Amelia, straripa torrente a Todi

 
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Maltempo Umbria, crolla muretto ad Amelia, straripa torrente a Todi

Una parte del muretto dei giardini davanti al duomo di Amelia è crollato a causa del maltempo. Il cedimento – riferiscono i vigili del fuoco, intervenuti sul posto – ha riguardato un tratto di circa 12 metri. Sul posto anche la polizia municipale. Giornata intensa per i vigili del fuoco a causa dei numerosi interventi per il maltempo. Allagamenti, piccoli smottamenti e alberi pericolanti al momento le tipologie d’intervento.

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Le squadre operative della Provincia di Terni sono intervenuti su numerose strade della rete viaria di competenza interessate dal forte maltempo che sta imperversando in queste ore su tutto il territorio provinciale. La pioggia ha creato allagamenti di alcuni tratti di strade provinciali e piccoli smottamenti che hanno riversato detriti sulle carreggiate. Attualmente l’area dell’amerino risulta essere quella più danneggiata ma i controlli si stanno estendendo a molte altre zone, in particolare a Orvieto, San Venanzo, Montecchio e Fabro. Zone maggiormente colpite Amelia Narni e San Gemini con piccoli straripamenti di fossi e canali. Chiuse alcune strade di campagna

La Provincia di Terni ha chiuso temporaneamente al traffico la SP 91 dei Cappuccini e la SP 38 Sambucetole-Castel dell’Aquila, entrambe nel comune di Amelia a causa dei problemi provocati dal maltempo. La decisione è stata assunta a seguito dell’esondazione dei corsi d’acqua che ha reso non sicuro il transito sui ponti stradali interessati. Proseguono intanto gli interventi e i monitoraggi su tutta la rete di competenza.

A seguito della pioggia ci sono state parecchie chiamate per allagamenti di scantinati, piccoli smottamenti su strade e piante cadute o pericolanti tra Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto e Todi. A Pontenaia di Todi,  è straripato il torrente ed ha interessato alcune abitazioni, al momento non è stato necessario evacuare nessuno. Il livello delle acque è monitorato dal personale sul posto. Tra trevi e Castel Ritaldi, lungo via nuova, ha iniziato a straripare un torrente.

La raccomandazione per tutti i cittadini è quella di evitare di mettersi alla guida se non necessario. Le previsioni meteo prevedono infatti maltempo ancora per diverse ore.

«La pioggia di queste ore desta molta preoccupazione per la zona dell’Amerino e ripropone l’annoso problema del rischio idrogeologico ». Lo afferma Daniele Nicchi, Consigliere Regionale e presidente della Prima Commissione Consiliare. Le precipitazioni copiose stanno creando disagi e problemi di ogni genere. Spiega Nicchi – questa mattina Amelia si è svegliata apprendendo la notizia del crollo di una parte del muro del belvedere del Duomo. Allerta per le Mura Poligonali, già colpite duramente in passato e anche per la zona del Rio Grande a forte rischio di esondazione.

Conclude il consigliere Nicchi: «Chiederò alla Seconda Commissione, che già dopo un mio intervento riuscimmo a coinvolgere nell’occasione dell’alluvione di Avigliano e Montecastrilli, attenzionando anche l’area del Rio Grande di Amelia, una convocazione urgente per discutere di questa situazione e iniziare a impostare un lavoro che possa dare inizio ad un progetto finalizzato ad azioni che dovranno alzare il livello di sicurezza e limitare il più possibile i danni a cose e persone in presenza di forti precipitazioni. Trovare una soluzione per il Rio Grande è una priorità per salvaguardarne sia l’importanza che la bellezza, ma anche i tanti ricordi che coinvolgono e accomunano molte generazioni».

Maltempo, De Luca (M5S): “Mentre aspettiamo i soldi di giugno siamo già ad una nuova alluvione. Vergogna”: “Sono passati sei mesi dall’alluvione dello scorso 8 giugno che ha colpito Amelia, Avigliano, Montecastrilli, Acquasparta. Eppure la Regione Umbria deve ancora riconoscere lo stato di emergenza. E mentre aspettiamo siamo già di fronte ad una nuova alluvione. Oggi è crollato il belvedere del Duomo di Amelia. Chi pagherà per questo disastro annunciato? Invece di procedere con urgenza con una riforma legislativa strutturale della prevenzione del rischio idraulico, del dissesto idrogeologico, nonché dell’attività dei Consorzi di bonifica tracciandone in maniera dettagliata il perimetro, invece di stanziare risorse ingenti sulla prevenzione di concerto con quelli del governo, la Regione ha fatto l’elemosina: 500.000 euro che non bastano a coprire i danni della sola Avigliano Umbro. In compenso ha preferito spostare quei soldi sulla promozione e il rilancio dell’aeroporto di Perugia in piena pandemia. Mezzo milione di euro per tutti i comuni dell’Umbria, soldi che dovranno essere messi a disposizione non solo per i danni di ieri ma anche per quelli di oggi. Esondazioni e dissesti che hanno interessato non solo l’amerino e il Rio Grande ma tutta l’Umbria. Come nel caso della Valnerina, di Palombare nel comune di Arrone, strade chiuse e centri abitati di fatto isolati. Trovo vergognoso questo atteggiamento di distacco e sufficienza da parte di chi governa la nostra regione, verso i quei cittadini umbri che loro malgrado devono fare i conti con i danni causati dagli eventi atmosferici. Situazione purtroppo sempre più frequente anche a causa dei cambiamenti climatici. Giusto pochi giorni fa ero tornato ad occuparmi di questa vicenda, chiedendo risorse per il ristoro e la copertura totale dei danni subiti dalle attività produttive dopo gli eventi dello scorso 8 giugno. Personalmente ritengo doveroso che a partire dalla prossima seduta di consiglio regionale, la governatrice Tesei riferisca in merito a come la Regione Umbria intenda affrontare la questione del dissesto idrogeologico e quali strumenti voglia mettere in campo per evitare che questa parte di territorio regionale continui a pagare pegno ogni volta che le precipitazioni si fanno più forti e persistenti”.



 

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