Inchiesta sanità, Valorosi: «Ecco la mia verità», lunedì altro interrogatorio

Inchiesta sanità, Valorosi: «Ecco la mia verità», lunedì altro interrogatorio

Ha risposto, spiegando, in alcuni casi ammettendo e ricostruito quanto gli viene contestato per i presunti concorsi truccati. Maurizio Valorosi è tornato in Procura ieri mattina accompagnato dal suo legale Francesco Crisi.

L’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia, dopo le oltre cinque ore di colloquio di venerdì, prosegue il confronto con i pm, Paolo Abbritti e Mario Formisano, per ribattere a quanto gli viene contestato. Valorosi ieri ha parlato per 3 ore e mezzo e l’interrogatorio proseguirà nella giornata di domani che dovrebbe essere quella conclusiva.

«Maurizio Valorosi, come venerdì, ha ricostruito la propria posizione in relazione a ogni fatto contestato» ha detto l’avvocato Crisi. I pm Formisano e Abbritti, da quanto appreso, starebbero insistendo sulle tante intercettazioni ambientali che lo vedono protagonista assieme a Emilio Duca.

L’ex direttore amministrativo è dal 12 aprile agli arresti domiciliari per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sui presunti concorsi pilotati all’ospedale perugino.

Nei prossimi giorni si proseguirà con gli interrogatori degli altri soggetti coinvolti nell’indagine e pubblici ministeri intendono ricostruire anche come sia stato informato delle indagini in corso e delle intercettazioni ambientali. A Valorosi sarebbe arrivata da Bocci, l’ex segretario regionale dei PD, la rivelazione della presenza di cimici nei suoi uffici, ma la rete di informatori potrebbe essere più articolata.

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