Il Covid-19 uccide altri 2 anziani della Asp Muzi Betti a Città di Castello

 
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Il Covid-19 uccide altri 2 anziani della Asp Muzi Betti a Città di Castello

Il Covid-19 uccide altri 2 anziani della Asp Muzi Betti a Città di Castello

Sono morti altri due ospiti dell’Asp Muzi Betti di Città di Castello. E’ quanto ha comunicato ieri mattina il sindaco Luciano Bacchetta. Dopo i quattro di cui abbiamo riferito l’altro giorno, e alle famiglie esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, siamo molto dispiaciuti. Come vediamo nel resto della regione, il coinvolgimento nell’emergenza da Covid-19 delle residenze sanitarie è purtroppo un fenomeno molto diffuso”, ha osservato il sindaco, ricordando che “la Muzi Betti era rimasta miracolosamente indenne per quasi un anno ed era chiaro che sarebbe potuto accadere anche in questa realtà”.

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“Gettare la croce addosso a qualcuno credo non sia né elegante, né giusto e dal punto di vista umano è molto sbagliato – ha chiarito Bacchetta – perché parliamo di volontari che si impegnano a lavorare per la nostra città e continuando di questo passo non ne troveremo più, se poi le persone vengono lapidate per responsabilità che non hanno”.

“Dal punto di vista umano i valori debbono rimanere intatti”, ha ammonito il sindaco, evidenziando che “il danno più grande del Covid, oltre a quello sanitario, potrebbe essere l’imbarbarimento dei rapporti tra le persone, che ho temuto fin dall’inizio, perché ovviamente le difficoltà, le preoccupazioni rischiano di pesare”.

“La vita è stata stravolta ed è cambiata per tutti, ma non lasciamo che cambi anche il nostro tasso di civiltà, perché sarebbe la più grande sconfitta”, ha esortato il sindaco, riconoscendo che “è faticosissimo, durissimo andare avanti, ci sono attività economiche che hanno grandi difficoltà e le relazioni umane sono anch’esse in grande difficoltà”.

“Dobbiamo rimboccarci le maniche, avere pazienza, combattere, restare uniti e cercare di compiere un lavoro sinergico, come è avvenuto per la Muzi Betti con la collaborazione tra Usl Umbria 1, la direzione della struttura e il Comune, che ha dato il grande risultato di non chiudere la residenza sanitaria, a differenza delle altre che sono state chiuse quando sono state colpite dal Covid-19”, ha concluso Bacchetta.

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