Coronavirus, numeri alti come quelli di marzo, non solo in Umbria, Rt 1,07

 
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Coronavirus, numeri alti come quelli di marzo, non solo in Umbria, Rt 1,07

Il virus si sta propagando di nuovo. Tutto il territorio regionale è nuovamente colpito e i numeri sono alti come quelli della fine di marzo, quando da poco era attivo il lockdown.  In Umbria venerdì sono stati registrati 62 contagi in più rispetto al giorno prima. A Perugia, 27 nuovi contagi e una classe del liceo scientifico Galilei è stata posta in isolamento a seguito della positività (importata) di uno studente. A Panicale un’altra famiglia è risultata positiva. I sindaco a Tavernelle ha chiuso la scuola media. A Gualdo Tadino, attività sospesa in due società sportive locali. Un altro caso a Magione, riguarda una persona rientrata da un viaggio. Una famiglia contagiata anche a Bettona, uno dei componenti è in ospedale. A Fossato di Vico 6 casi in un giorno. E poi ancora casi anche a Terni (5), 3 a Spoleto e Bastia Umbria, 2 ad Assisi.

Il virus, a livello nazionale, oggi circola in tutto il Paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutivacon una incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg di 34,2 per 100mila abitanti(periodo 14/9–‐27/9) (vs 31,4 per 100mila abitanti nel periodo 7/9–‐20/9). Questa settimana si osserva un lieve aumento dell’età mediana dei casi (42 anni vs 41 la settimana precedente). Il 90% soon asintomatici.

Sono otto le Regioni/PPAA che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS). Questa settimana continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione/PA (1,7% vs 3,3% la settimana precedente). Si mantiene, invece, stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente). Il 29,6% dei casi è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico. Nel periodo 10–‐23 settembre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01 (95%CI: 0,88 – 1,08). Sono 12 le Regioni/PPAA con un Rt maggiore di 1 questa settimana, di cui sette hanno un intervallo di credibilità che non comprende uno. In Umbria l’indice Rt è di 1,07.

In Italia si osserva un progressivo peggioramento dell’epidemia di SARSS CoVS 2 da nove settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico.

Oggi Ieri
Acquasparta 1 1
Alviano 1 1
Amelia 6 6
Arrone 1 1
Assisi 16 14
Attigliano 3 3
Bastia Umbra 32 30
Bettona 4 1
Bevagna 4 3
Cannara 2 2
Castel Ritaldi 1 1
Citerna 4 4
Città della Pieve 3 3
Città di Castello 15 15
Collazzone 3 4
Corciano 14 13
Deruta 1 1
Ferentillo 1 1
Foligno 21 21
Fossato di vico 5 1
Fuori regione 50 49
Giano dell’Umbria 1 1
Gualdo Cattaneo 2 1
Gualdo Tadino 6 6
Guardea 1 1
Gubbio 5 4
Magione 3 3
Marsciano 2 0
Massa Martana 3 3
Montecastrilli 1 1
Montecchio 1 1
Narni 9 9
Nocera Umbra 2 2
Norcia 5 5
Orvieto 7 7
Panicale 14 8
Passignano sul Trasimeno 2 2
Perugia 181 160
Pietralunga 1 1
Polino 2 2
San Gemini 1 1
San Giustino 6 6
Sant’Anatolia 2 2
San Venanzo 1 1
Sellano 8 11
Sigillo 4 4
Spello 3 3
Spoleto 27 25
Stroncone 2 3
Terni 115 110
Todi 5 5
Trevi 2 1
Umbertide 3 3
615 567

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