Coronavirus, contagiati un bambino di 4 anni e una donna incinta, continua lo screening

 
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Coronavirus in Umbria, la mappa dei comuni il 20 settembre 2020

Coronavirus, contagiati un bambino di 4 anni e una donna incinta, continua lo screening

Un bambino di soli 4 anni di San Gemini è stato contagiato dal coronavirus ed è tra le 9 persone individuate ieri dalla regione su 505 tamponi effettuati. Si tratta del minore dell’uomo risultato positivo nei giorni scorsi. E’ asintomatico come il padre. Negativi ai test, invece, la moglie e l’altro figlio dell’uomo. Positività scoperta nell’ambito del tracciamento dei contatti stretti.

Uno dei tre casi di Giano dell’Umbria individuato nei giorni scorsi è una donna incinta, nella fase finale di gestazione. “La donna incinta positiva a Giano – spiega il sindaco Manuel Petruccioli – non risulta residente nel comune ed è senza documenti. Non poteva entrare in Italia, presumibilmente, visto che c’è il nuovo Dpcm del 7 agosto. Sembrerebbe essere entrata successivamente. Che è incinta al nono mese ci è stato comunicato dalla Asl”.

Gli altri 8, come riportato nella dashboard dell’Ente – sono suddivisi tra Gubbio (quattro), uno a Passignano sul Trasimeno e ad Assisi, dove si contano però tre guariti, e 2 a Terni. Sono 17 in totale i positivi a Gubbio che è diventato diventato il terzo comune con più casi dopo Terni e Perugia, che ne hanno rispettivamente 53 e 42.

“Si tratta in prevalenza di soggetti giovani – spiega il comune di Gubbio in una nota -, ma ci sono anche adulti e persone anziane. I positivi al virus sono in quarantena domiciliare, tutti asintomatici o con lievi sintomi.
“Non ci stanchiamo di ripetere quello che abbiamo detto costantemente – sottolinea il sindaco di Gubbio Filippo Stirati – ovvero che raccomandiamo a tutti l’osservazione delle regole di distanziamento sociale e l’uso delle mascherine in tutti i casi in cui le persone si trovano vicine, sia nei luoghi chiusi sia all’aperto”.

Il sistema sanitario regionale ha avviato uno screening su tutte le persone che rientrano dall’estero dopo le vacanze: 8 positivi su 10 sono proprio legati alle attività di screening effettuate che rimane il metodo più sicuro per individuare nuovi positivi e arginare la propagazione del virus. Lo screening ad agosto ha permesso di scoprire l’80 per cento dei positivi censiti.

Sono tutte operative le postazioni attivate dalla Regione Umbria sul territorio regionale dove, coloro che rientrano dalla Croazia, Grecia, Malta e Spagna, possono recarsi direttamente in auto per effettuare i tamponi per diagnosticare l’eventuale infezione da Covid-19: lo comunica il commissario Covid per la Regione Umbria, Antonio Onnis, precisando che nella giornata di ieri la postazione di Pantalla di Todi ha temporaneamente sospeso l’attività a causa del maltempo. “Le postazioni organizzate dalla Regione tramite le Usl Umbria 1 e 2 – spiega Onnis – saranno attive per tutta la settimana e, al momento, non è prevista nessuna sospensione. La Regione Umbria – sottolinea – da subito, ha stabilito di effettuare i controlli anche direttamente in aeroporto sui passeggeri in arrivo dai paesi maggiormente interessati dall’infezione prodotta dal covid. Falsa, pertanto la notizia del consigliere Bori del PD che aveva annunciato un interrogazione sul perché erano stati interrotti.

 

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