Bottigliate in testa, furiosa lite a Fontivegge, straniero ridotto una maschera di sangue: è in ospedale
Bottigliate in testa – Un peruviano, dell’87, è stato preso a bottigliate in testa e ridotto una maschera di sangue da due suoi connazionali, madre e figlio. Il fatto è accaduto in via Campo di Marte dove i cittadini di Fontivegge avevano segnalato una violentissima lite in un appartamento abitato da cittadini sudamericani.
Gli agenti, una volta arrivati, hanno bussato alla porta ma nessuno ha aperto, questo mentre un’altra volante era arrivata in supporto. E sono stati proprio gli agenti della pattuglia a intercettare lo straniero che era stato aggredito. Aveva il volto pieno di sangue e si teneva la testa. Lui ha raccontato agli operatori che si trovava in casa con un suo connazionale – un ragazzo di 23 anni – che senza motivo lo ha preso a bottigliate in tessa.
L’ispanico ha anche raccontato che, dopo aver perso i sensi per un attimo, si era rialzato ed era fuggito a gambe inseguito dal suo aggressore e dalla madre di quest’ultimo.
Viste le condizioni, gli agenti hanno chiamato il 118 che lo ha accompagnato presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia per gli le cure del caso.
A quel punto, gli operatori hanno effettuato un pattugliamento della zona alla ricerca degli aggressori, attività che ha dato esito positivo. Poco distante, i poliziotti hanno rintracciato la madre del 23enne – una cittadina peruviana, classe 1972 – che è stata subito fermata e sottoposta a controllo.
La donna – ferita ubriaca – dopo aver rifiutato l’intervento dei sanitari, ha mostrato fin da subito un atteggiamento ostile nei confronti della polizia rifiutandosi di fornire le proprie generalità e tentando più volte di scappare.
Dopo averla contenuta, gli agenti l’hanno accompagnata in Questura per l’identificazione. Negli uffici è emerso che la 40enne era gravata da precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona.
Al termine delle attività di rito, gli agenti l’hanno denunciata all’Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità, Le hanno, inoltre, contestato la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 688 del Codice Penale per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.
Il figlio, invece, è stato denunciato per lesioni personali aggravate.

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