250 controlli sui beni culturali dell’Umbria, da parte dei Carabinieri TPC

 
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Bollettino ricerche “Arte in ostaggio”, 147 beni culturali ritrovati in cinque anni

250 controlli sui beni culturali dell’Umbria, da parte dei Carabinieri TPC

L’Umbria, sotto il profilo storico, artistico architettonico, custodisce uno straordinario e ricchissimo patrimonio culturale. 8 sono i siti UNESCO, 21 le aree archeologiche aperte al pubblico, oltre 200 i musei statali, quelli comunali e diocesani. 100 le biblioteche e più di 1000 i luoghi di culto.

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In questo particolare momento di emergenza sanitaria, i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio culturale – al seguito del comandante, tenente colonnello Guido Barbieri – hanno intensificato l’attività di controllo, svolta nell’ambito della specialità di settore a garanzia della sicurezza dei “luoghi della Cultura”.

E di controlli, questo speciale amato gruppo dell’Arma, ha effettuato oltre 250 controlli di verifica della sicurezza delle più importanti realtà culturali presenti sul territorio della regione dell’Umbria.

«Lo scopo – riferisce il comandate, Guido Barbieri – è quello di prevenire i reati ai danni di musei, monumenti nazionali, siti archeologici, aree d’interesse paesaggistico, chiese e luoghi di culto dove spesso sono conservate opere di grande pregio storico-artistico e devozionale».

Opere, queste,  spesso fatte oggetto di azioni vandaliche da parte di malintenzionati.   Le pattuglie svolte dai Carabinieri, oltre ai controlli dei luoghi d’arte si sono preoccupati di contattare anche i responsabili della vigilanza dei siti per recepire eventuali esigenze o criticità inerenti alla sicurezza.

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