Perugia ospita seminario su inclusione e valorizzazione culturale

Presentate opportunità del bando per il recupero degli spazi pubblici

Perugia ospita seminario su inclusione e valorizzazione culturale
foto repertorio

Perugia ospita seminario su inclusione e valorizzazione culturale

Il 27 settembre 2024 a Perugia, si è tenuto un seminario dedicato alla presentazione del bando del Programma Regionale FESR Umbria per la valorizzazione degli attrattori culturali. Il seminario, intitolato “Riqualificare i luoghi del territorio per una migliore inclusione, innovazione e sostenibilità”, ha riunito esperti del settore culturale e rappresentanti di enti pubblici e privati interessati alla rigenerazione degli spazi pubblici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Azione 4.6.1 del PR FESR 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere interventi che promuovano l’inclusione e la crescita sostenibile del territorio.

L’incontro, organizzato dall’assessore regionale alla Programmazione Europea, Paola Agabiti, in collaborazione con la Direzione Riqualificazione Urbana della Regione Umbria, ha visto la partecipazione di circa 100 rappresentanti di enti locali, imprese, associazioni e organismi del Terzo Settore. La presidente della Regione Donatella Tesei e l’assessore Agabiti hanno aperto i lavori con i loro interventi.

L’assessore Agabiti ha sottolineato come la chiusura del ciclo di programmazione 2014-2020 abbia permesso di realizzare interventi significativi nell’ambito culturale grazie all’Azione 5.2.1 del FESR, e che il nuovo ciclo 2021-2027 si concentrerà su progetti che favoriscano il recupero fisico degli spazi pubblici destinati alla cultura. Saranno particolarmente sostenuti i progetti che includano la partecipazione della cittadinanza e che promuovano l’inclusione e l’innovazione sociale. Secondo Agabiti, questi interventi devono mirare a una crescita sostenibile e diffusa, con un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

Il Direttore PNRR, Luca Federici, ha evidenziato come la Regione Umbria sia la prima a lanciare questa nuova azione nell’ambito del FESR 2021-2027, sottolineando le potenzialità del partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio culturale. Federici ha sottolineato l’importanza di coinvolgere realtà imprenditoriali e del Terzo Settore, come fondazioni, cooperative e professionisti, per sperimentare nuove soluzioni di gestione e valorizzazione.

Nel corso del seminario, Rita Passerini, responsabile del servizio regionale dedicato alla valorizzazione dei beni culturali, e Francesco Pozza, referente per il partenariato pubblico-privato, hanno fornito dettagli tecnici su come attivare i progetti legati all’Azione 4.6.1. La Regione intende favorire il coinvolgimento del settore privato in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, in linea con le direttive europee.

Il commercialista Marco D’Isanto, esperto in consulenze per istituzioni culturali e terzo settore, ha offerto una panoramica approfondita sugli aspetti giuridici del partenariato pubblico-privato, basata sulla sua esperienza con il Ministero della Cultura e il Tavolo Tecnico della Direzione Generale Musei.

Infine, Luca Dal Pozzolo, fondatore della Fondazione Fitzcarraldo e direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, ha illustrato esempi di successo di partenariati simili, realizzati in varie regioni italiane, mettendo in evidenza le migliori pratiche attuate nel campo della valorizzazione culturale.

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