Metrobus: Incontro Pubblico a San Sisto, Prossime Riunioni con i Comitati
Di Tommaso Benedetti
Nella serata del 23 luglio, a San Sisto, si è tenuto un incontro pubblico per discutere il progetto Metrobus. L’evento ha visto la partecipazione di circa 250 persone, tra cui la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi e la dirigente alla mobilità Margherita Ambrosi.
Durante l’assemblea, la sindaca Ferdinandi ha espresso le sue preoccupazioni sul progetto Metrobus, sottolineando che se l’amministrazione avesse avuto la possibilità di decidere in precedenza, avrebbe optato per l’impiego delle risorse del pnrr in altri progetti. Nonostante ciò, ha riconosciuto la necessità di un’analisi approfondita del progetto per valutare la possibilità di apportare modifiche in linea con gli obiettivi di tutela del patrimonio arboreo ed ambientale e del consumo di suolo zero.
Dopo un mese dall’insediamento dell’amministrazione, nonostante l’assessore alla mobilità sia stato nominato solo una settimana prima, sono state effettuate tutte le verifiche necessarie. Da queste è emerso che il progetto Metrobus non può essere bloccato, in quanto ciò comporterebbe penali per un totale di 25 milioni di euro, che graverebbero direttamente sul bilancio comunale.
L’unica opzione rimane quindi quella di apportare modifiche al progetto, anche se le possibilità di intervento appaiono limitate, data la natura dei fondi pnrr. Tuttavia, l’amministrazione cercherà di lavorare su alcuni punti, come la tutela dell’assetto arboreo e lo spostamento della fermata di Sant’Andrea delle Fratte in via Penna.
L’assessore allo sport e mobilità, Pierluigi Vossi, ha confermato questa situazione, fornendo i dettagli del progetto. Il finanziamento, confluito nel pnrr, prevede regole e tempi di realizzazione precisi, con il completamento dell’opera entro il 2026. In caso contrario, si corre il rischio di una revoca del finanziamento con tutte le conseguenze economiche che ne deriverebbero.
A ciò si aggiunge il contratto d’appalto sottoscritto con il gruppo di imprese assegnatario, il cui mancato rispetto o recesso comporterebbe significativi esborsi: 9,8 milioni subito a titolo di penali, risarcimenti danni per la mancata prosecuzione del contratto oltre agli esborsi già effettuati per l’acquisto degli autobus. Il tutto per una somma complessiva di 25 milioni di euro, una cifra che l’amministrazione non può sostenere.
Nonostante ciò, l’amministrazione è determinata a cercare soluzioni per tutelare il benessere della popolazione e della natura. Nei prossimi giorni, i responsabili dei comitati cittadini nati sul Metrobus verranno convocati per discutere insieme le azioni e le strategie da adottare.

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