Assegnato il Premio Nazionale Risorgimento: Cerimonia il 29 novembre

Riconoscimenti a Catherine Brice, Giuliano Amato, Dino Messina e Maurizio Isabella

Assegnato Premio Nazionale Risorgimento: Cerimonia il 29

Assegnato il Premio Nazionale Risorgimento: Cerimonia il 29 novembre

Assegnato il Premio Nazionale – Si terrà il prossimo 29 novembre a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la cerimonia di assegnazione del Premio Nazionale Risorgimento. Il prestigioso riconoscimento, ideato dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (ISRI) con il patrocinio del Ministero della Cultura, celebra le personalità italiane e internazionali che si sono distinte per il loro contributo alla ricerca storica e alla divulgazione scientifica riguardo il Risorgimento italiano e la sua influenza storica ed europea. La cerimonia si svolgerà alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Il Premio Nazionale Risorgimento è stato ideato con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia del Risorgimento e dei suoi valori politico-culturali. Contestualmente, intende riconoscere l’importante lavoro svolto da storici, ricercatori e divulgatori. Il direttore dell’ISRI, Alessandro Campi, ha sottolineato l’accurato lavoro delle due giurie, composte da esperti italiani e stranieri, che hanno selezionato i premiati. “Le scelte sono state ponderate e di altissima qualità”, ha affermato Campi.

I premi saranno suddivisi in tre categorie: il Premio alla carriera, il Premio per la divulgazione storica e il Premio libro dell’anno. Tra i premiati spiccano nomi di spicco del panorama storico e culturale.

Premio alla carriera a Catherine Brice
Il Premio alla carriera è stato assegnato alla storica francese Catherine Brice, professoressa emerita all’Università di Parigi. Brice, che ha insegnato per anni storia contemporanea presso l’Institut d’études politiques di Parigi, è una delle maggiori esperte francesi del Risorgimento e della storia italiana dell’Ottocento. La sua carriera accademica si è concentrata sullo studio del Risorgimento, con particolare attenzione alle relazioni tra la monarchia sabauda e l’identità nazionale, nonché alla politica dell’esilio e alla memoria pubblica dei monumenti. Tra le sue opere più rilevanti si annoverano Monumentalité publique et politique à Rome: le Vittoriano (1998) e Monarchie et identité nationale en Italie, 1861-1900 (2010).

Premio per la divulgazione storica a Dino Messina
Il Premio per la divulgazione storica è stato attribuito al giornalista e scrittore Dino Messina, noto per la sua lunga carriera al Corriere della Sera. Messina ha dedicato gran parte della sua attività alla divulgazione della storia contemporanea, con un’attenzione particolare al Risorgimento e ai temi politici legati alla Repubblica e all’Unità d’Italia. Il volume Italiani per forza. Le leggende contro l’Unità d’Italia che è ora di sfatare (2021) è uno dei suoi lavori più recenti, in cui si impegna a sfatare le leggende neoborboniche sulla nascita dello Stato unitario.

Premio libro dell’anno a Maurizio Isabella
Il Premio libro dell’anno è stato assegnato a Maurizio Isabella, docente di storia moderna presso il Queen Mary College della University of London. Isabella è stato premiato per il suo libro Southern Europe in the Age of Revolutions, pubblicato dalla Princeton University Press. L’opera si concentra sulla dialettica tra rivoluzione e controrivoluzione nei Paesi del Mediterraneo nel XIX secolo, un tema che ha già suscitato numerosi riconoscimenti internazionali per la sua originalità metodologica e per l’ampio utilizzo di fonti documentarie.

Premio speciale della giuria a Giuliano Amato
Il Premio speciale della Giuria è stato conferito a Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, per il suo libro C’era una volta Cavour. La potenza della grande politica. In questa opera, Amato esplora il pensiero politico di Camillo Benso di Cavour, mettendo in evidenza la sua visione politica lungimirante e la sua abilità di negoziatore e tessitore politico, che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’Unità d’Italia. Il volume è stato apprezzato per la sua analisi profonda dei discorsi e scritti di Cavour, che continuano a risuonare con grande attualità.

Significato del Premio
Al termine dell’evento, Alessandro Campi ha ribadito l’importanza del Premio Nazionale Risorgimento come mezzo per valorizzare la memoria storica e i valori fondamentali promossi durante il Risorgimento. “Attraverso questi riconoscimenti vogliamo rafforzare l’identità nazionale, basata sui valori di unità, libertà e impegno civile. Oggi più che mai, questi principi sono alla base della nostra realtà nazionale e dobbiamo continuare a studiarli e a diffonderli”, ha concluso Campi.

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