Morto in ospedale il 33enne dj nursino dopo pugno in faccia

 
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Pugno in faccia, 71enne migliora lentamente, domani un'altra tac, si spera

Morto in ospedale il 33enne nursino dopo pugno in faccia. NORCIA – Il 33enne  ricoverato da domenica mattina in rianimazione, all’ospedale di Terni, dopo essere stato colpito con un pugno da un suo coetaneo, è morto dopo ore d’agonia. La lite avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Norcia, nei pressi di un pub.

Quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Norcia sono arrivati sul posto, erano le 5 del mattino, il 33enne era a terra, privo di sensi. Subito la corsa a Spoleto, in ospedale, dove i medici, vista la gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento del giovane a Terni.

Il 33enne, nursino ma da qualche tempo all’estero per lavoro, era ricoverato in rianimazione e nel pomeriggio è morto. Dalle 17,34, informa una nota dell’Azienda ospedaliera di Terni, l’accertamento di morte cerebrale. Sei ore, spiega lo stesso ospedale, sono i tempi tecnici per confermare l’avvenuto decesso.

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I militari hanno subito individuato il presunto aggressore (C.S.), anche lui di Norcia, coetaneo della vittima, incensurato, senza fissa occupazione e residente nel borgo terremotato. Dopo i primi accertamenti, il giovane è stato arrestato con l’accusa di omicidio e trasferito nel carcere di Spoleto. La lite e la successiva aggressione – secondo le prime verifiche sarebbe -avvenuta per futili motivi.

L’aggressore è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio, ma a seguito del tragico decesso gli dovrebbe essere contestato l’omicidio preterintenzionale. A seguire il caso è il sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno.

Il cordoglio del Sindaco Alemanno: Nella notte tra sabato e domenica si è consumata a Norcia una terribile tragedia che non ha precedenti nella nostra comunità. L’imponderabile ha certamente avuto un ruolo determinante nello svolgimento dei fatti che non possono non costringerci a considerare molto approfonditamente l’accaduto. Il dolore profondo che ciascuno di noi sta intimamente provando e la frustrazione per non aver potuto fare nulla per evitare l’ accaduto, sono certamente i sentimenti più comuni che ho raccolto ieri tra la nostra gente che di tutto aveva bisogna tranne che di piangere un nostro brillante giovane, scomparso in una situazione assurda.

Due famiglie, conosciute da tutti noi, vivono oggi con tutti i distinguo del caso una situazione a cui non sarà possibile rassegnarsi. L’unica speranza è che il tempo, solo il tempo, possa aiutare Ernesto, Simonetta, Leonardo, Eleonora, Cesare, Giulia e Lella a ritrovare un po’ di serenità.

Perché tutto ciò non sia accaduto invano spero, auspico, chiedo ai nostri ragazzi di ribellarsi, di non accettare più supinamente di sciupare la propria vita in serate ‘senza senso’. E’ quanto dichiara in una nota il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno a nome dell’ Amministrazione Comunale. Sono certo che Emanuele ne sarebbe orgoglioso. Interpretando il sentimento unanime di profondo cordoglio che ha colpito la nostra Comunità il Sindaco e l’Amministrazione Comunale proclameranno il lutto cittadino per il giorno in cui si svolgeranno le esequie.

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