Coronavirus, tutte le scuole aperte, regione Umbria costretta a fare passo indietro


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Coronavirus, tutte le scuole aperte, regione Umbria costretta a fare passo indietro

Gli ottanta ternani, tra adulti e bambini, che di ritorno da un fine settimana a Bergamo con una polisportiva locale, erano stati messi in “isolamento volontario fiduciario“ dall’Usl Umbria 2 fin dalla serata di domenica, ieri dopo 36 ore trascorsi dentro le loro case senza uscire, sono tornati liberi. I controlli effettuati sono risultati negativi.

L’allerta, nonostante non ci sia emergenza, resta alta in tutta la regione. Negativo, fa sapere la Regione, il tampone su un paziente orvietano che era arrivato all’ospedale Santa Maria di Terni come “caso sospetto“. Una famiglia del Perugino è in isolamento domiciliare. Un uomo proveniente da Somaglia, zona rossa lombarda, è stato sottoposto a tampone. Le sue condizioni sono comunque in miglioramento, con la febbre scomparsa.

Per 4 dipendenti di un grande gruppo industriale che avevano fatto una trasferta nel Lodigiano sono scattati i controlli. Ci sarebbe un caso di un di presunto isolamento nello Spoletino ma il sindaco Umberto de Augustinis rassicura.

Scuole aperte, pulizia straordinaria degli autobus, gite sospese fino al 15 marzo, disinfettanti negli uffici pubblici e nelle scuole: sono queste alcune delle misure che la Regione assumerà stamattina e che riguardano tutte le regioni dove non ci sono focolai di Coronavirus. La bozza dell’ordinanza annunciata dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, è uscita nel tardo pomeriggio di ieri, che si concretizzerà in un atto formale a cura di Palazzo Donini che sarà emanato in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.

“Le scuole non saranno chiuse – scrive la Nazione Umbria di oggi -, questo costringe la Giunta regionale a fare un passo indietro. L’assessore alla Salute, Luca Coletto, durante la riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura, aveva espresso la volontà di chiudere gli istituti scolastici e l’università sulla scia di quanto fatto in alcuni comuni. Il premier è stato chiaro: si adottano misure univoche e chi non ha focolai non chiude le scuole. L’Umbria è  stata dunque costretta a tornare sui propri passi. «La situazione in Umbria è sotto controllo. Siamo pronti a qualsiasi evenienza» ha ribadito l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, parlando della situazione legata al Coronavirus durante la seduta dell’Assemblea legislativa. E ha ribadito c’era «un’ordinanza pronta per le misure di prevenzione ma è stata stoppata dal Governo per uniformare gli interventi tra tutte le regioni». Tutti i tamponi effettuati sono risultati negativi”.

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