Nuove proposte per salvaguardia e valorizzazione tartuficoltura

Tartufi, tutto tace su revisione della legge 12/2015

Nuove proposte per salvaguardia e valorizzazione tartuficoltura

“Creare un equilibrio normativo per la salvaguardia e la valorizzazione del tartufo umbro promuovendo la convivenza delle diverse esigenze esistenti nel settore”. Il consigliere regionale e referente provinciale della Lega Umbria Manuela Puletti ha illustrato in seconda commissione la proposta di modifica al Testo Unico dell’Agricoltura (Legge 12/2015) sottoscritta anche dal collega Valerio Mancini Presidente della Commissione, al fine di aggiornare ed integrare la normativa regionale in vigore in materia di tartuficoltura. Il documento prospetta l’istituzione della Consulta e del Registro regionale delle associazioni, oltre a proporre la promozione nelle scuole.

Il tartufo è un’autentica risorsa per l’economia regionale conosciuta nel mondo – spiegano Puletti e Mancini – con la sua pregevolezza e la sua incommensurabile qualità, rappresenta un degno ambasciatore dell’enogastronomia targata made in Umbria. Occorre però creare un equilibrio tra i due mondi espressione della cultura del tartufo: quelle delle imprese e dei proprietari di tartufaie controllate e quelle del “mondo della libera cerca”, fatto da tanti appassionati dell’attività di cerca e cavatura del tartufo. Due realtà, legittime e legittimate dalle normative vigenti, che devono lavorare in sinergia nell’obiettivo comune di valorizzare il settore.

Il Disegno di Legge – proseguono – intende dare dignità e il giusto riconoscimento al lavoro svolto sul territorio dalle associazioni dei tartufai, istituendo un registro regionale di iscrizione che ne permetta il finanziamento da parte della Regione Umbria. L’ente regionale potrà anche avvalersi dell’esperienza di queste associazioni per la promozione all’interno delle scuole.

Viene istituita inoltre la Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno che con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati (Associazioni di Categoria, professionisti, enti locali) avrà il compito di valutare il Piano Regionale per il tartufo. Alcune modifiche contenute nell’atto affrontano l’aspetto dei controlli e della valutazione delle opere necessarie per l’assegnazione ai soggetti richiedenti delle tartufaie controllate, ampliando i soggetti partecipanti alla commissione di valutazione per i miglioramenti effettuati su queste aree che dovranno essere altresì opportunamente tabellate ed intervallate da zone di “libera cerca” mediante segnaletica ben visibile alla cittadinanza.

Punto cardine è quello della vigilanza e del rispetto delle leggi vigenti circa la manutenzione delle tartufaie. In seguito ad alcuni sopralluoghi svolti assieme ai delegati delle associazioni abbiamo constatato la scarsa cura di alcune aree per questo che nell’atto abbiamo inserito anche la possibilità di affiancare agli addetti al controllo del Corpo Forestale i membri delle associazioni tartufaie con spirito di sussidio e collaborazione”.

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