Un “Grande” Perugia perde a Carrara e “conquista” il quarto posto in classifica

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Un “Grande” Perugia perde a Carrara e “conquista” il quarto posto in classifica

di Gianluca Drusian

A freddo, ovvero non nella immediatezza della sconfitta ma fatte passare alcune ore dalla fine della gara, raccontare la partita che ha visto protagonista il Perugia a Carrara diventa qualcosa di contrastante rispetto a quanto sentito commentare nel dopo gara e quanto visto sul campo.

La confusione sull’idea e sul giudizio  che l’osservatore della sfida si è costruito dentro alla propria mente in merito alla forza messa in mostra dal gruppo, alla presunta bontà della prestazione ed alla bravura di tutti in ordine alla interpretazione tattica della gara (tolto il solo errore finale del 90′ che ha costato la rete degli avversari) cozza con quanto dichiarato dal tecnico Formisano e da qualche giornalista e commentatore televisivo.

Da più parti, infatti, la parola maggiormente utilizzata è stata “Grande Perugia”, squadra che ha disputato un ottimo primo tempo non facendo giocare la temuta Carrarese e che nel secondo tempo, invece, ha saputo ben rintuzzare le sortite avversarie e che ha subito lo svantaggio solo a partita finita quando sembrava che entrambe le squadre si fossero accontentate del pareggio.

Unico appunto sottolineato un pò da tutti è stata la mancanza assoluta di pericolosità offensiva.

Bene, se tutto ciò può far sì che il giudizio finale sugli undici di Formisano possa essere positivo è una ipotesi quanto meno opinabile e che non può essere “bollata”come disfattista piuttosto estremamente realista.

Il Perugia, al di là di ogni altra statistica o confronto di numeri, con la sconfitta di Carrara abbandona definitivamente (anche se non aritmeticamente) la rincorsa al terzo posto dopo aver perso il sogno della promozione diretta in serie B e dopo aver smesso di sperare  anche alla seconda posizione. Unica, magra soddisfazione che il campo ha decretato è stato il solo consolidamento del quarto posto. Contenti così, contenti tutti.

Qualche altra considerazione? Era questo l’obiettivo di inizio campionato? Era questo l’intento della società nel voler sostituire l’allenatore Baldini con il giovane Formisano? Era questa la volontà del gruppo dei giocatori che, a fine partita, con coloro che si sono fatti intervistare (il solo rientrante Bartolomei, tra l’altro), hanno (anzi ha) commentato con grande soddisfazione la prestazione della propria squadra?

Anche la cronaca smentisce quel castello di prove fornito dai protagonisti. Al di là delle schermaglie tattiche e degli accorgimenti altrettanto tattici mischiati e cambiati nel corso della partita dai due tecnici (i famosi 3-4-1-2- o 3-5-2 ai quali si sono rivolti i mister per schierare in campo le proprie squadre), dalla gestione della palla (che è stata solo quella equilibrata nel corso dei due tempi) e dal volume di gioco profuso ne sono derivate una serie di occasioni da rete che parlano da sole e vanno diretre a smentire in maniera evidente quella frase di “sconfitta immeritata”utilizzata da molti.

Al 10′ di gioco Finotto, l’autore della rete decisiva, su una palla lunga a scavalcare la difesa (distratta ed erano passati solo 10’di gioco!) arriva fin quasi davanti ad Adamonis ed invece di tirare decide per un passaggio al centro dell’area che vede un difensore biancorosso salvare un goal quasi sicuro.

Al 14′ erano i Grifoni a creare una occasione, l’unica del primo tempo (quello che molti hanno giudicato un ottima prima frazione di gioco del Perugia) con Paz che non riusciva a chiudere in rete un cross di Cancellieri.

Al 17′ era invece Capello della Carrarese a tirare alto da dentro l’area di rigore.

Al 20’era Panico ad impegnare Adamonis con un tiro dal limite dell’area e dopo un debole tiro di Iannoni parato centralmente da Bleve facilmente al 25′ era Coppolaro al 41′ a spaventare il Perugia con un tiro sil quale Adamonis si doveva tuffare sulla propria destra per deviare la palla sull’esterno.

Al 43′ Cancellieri, su punizione, calciava debolmente in porta mentre successivamente Kouan veniva murato in area da interessante posizione.

Al 46′ ancora Adamonis riusciva a bloccare un piattone di Ciccone calciato da distanza ravvicinata.

Nel secondo tempo, al 47′ la Carrarese sfiorava il vantaggio con Zanon che trovava un Adamonis miracoloso e Finotto, nella ribattuta, non riusciva a chiudere l’opportunità creatasi.

Al 54′ Matos avrebbe avuto una palla buona per affondare un gran tiro verso la porta gialloblu ma incredibilmente, da fuori area, il suo tiro veniva calciato con la solita poca forza e a metà tra il piatto e l’interno piede, non con il collo pieno.

Prima Capello al 55′ ed ancora Finotto al 57′ provavano il tiro che però finiva lontano dai pali biancorossi.

Al 62′ Cicconi dal limite riesce nuovamente ad impegnare Adamonis mentre Formisano iniziava una girandola di cambi che non producevano quella spinta e freschezza probabilmente auspicata.

E, dopo una fase interlocutoria della seconda frazione di gioco giocata comunque prevalentemente dentro la metà campo biancorossa, dopo un bel tiro di Imperiale al 41′ uscito di lato, al 90′ arriva il goal che decide di Finotto.

PROMOSSI: Adamonis

BOCCIATI: Formisano, Lewis, Torrasi, Kouan, Matos su tutti.

1 Commento

  1. la partita stava per finire zero a zero. I commentatori sportivi toscani hanno parlato di gara equilibrata e combattuta. Certo il Perugia ha dei limiti. Ma da qui a massacrare squadra e allenwtjre ce ne corre.

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