Perugia, intanto l’iscrizione poi il resto
di Gianluca Drusian
Scrivere sul Perugia calcio di questi tempi è diventata un’ impresa difficoltosa per tutti. Come ci si mette in moto alla ricerca di qualche informazione utile da poter raccontare ci si trova di fronte a bocche cucite, a parole dette e non dette, a mezze verità ma, soprattutto, regna l’incertezza su tutto ciò che fa da contorno alla società biancorossa.
C’è chi ha provato a spulciare tra le pieghe dei bilanci societari che comunque sono pubblici e, quindi, consultabili così come c’è chi ha provato ad introdursi in altri aspetti economici importanti tipo le ormai famose tranches di debito irpef post covid oppure altri ancora hanno provato a chiedere della esistenza o meno di altri eventuali pagamenti in favore di chiccessia così come ci sono quelli che hanno cercato di sfondare la porta delle trattative di vendita e non vendita della società qualora ve ne fossero state ma tutto sembra rimanere avvolto da un severo alone di mistero.
Il quale ignoto (o noto solo in parte) crea danno non solo alla immagine del club ma, soprattutto, fa nascere malumori e sofferenze in tutti quei tifosi che, invece, vivono e tengono a questa squadra e lo fanno 365 giorni l’anno e con anni ed anni di militanza attiva.
Probabilmente le idee chiare e la sicurezza di fare tutto il possibile per il bene di questa squadra di calcio che pur sempre rimane rappresentativa di una città e di una intera comunità di gente ce l’ha solo l’attuale presidente.
Il quale numero uno societario, dalla sua cabina di comando, in questo fine settimana di primo caldo estivo, ha intanto l’onere e la necessarietà di dover provvedere alla iscrizione della squadra nella categoria di appartenenza con scadenza prossima il 20 di giugno.
Il week end del patron biancorosso dovrebbe o potrebbe (oppure anche no qualora ogni prescrizione fosse già stata tutta predisposta) essere stato vissuto quindi alla ricerca delle “pezze” giuste per poter procedere a quanto dovuto presso la Lega di riferimento.
Poi, superato questo primo adempimento impegnativo da un punto di vista economico e che rappresenta l’unica vera notizia del momento, anche gli altri compiti dovranno essere soddisfatti.
A partire da quello della scelta del direttore sportivo al quale affidare la campagna acquisti che si preannuncia molto in uscita piuttosto che in entrata per passare alla scelta del nuovo allenatore e la ricerca di giocatori in grado di costituire una rosa idonea ad affrontare degnamente la terza serie.
Ma, proprio non esiste la possibilità che si possa presentare ai tifosi , ai primi di luglio, una formazione già competitiva che possa avere come traguardo immediato il ritorno in serie b?
La risposta, anche in questo caso, la detiene ancora una volta solo il presidente che, ormai, dalla fine dello scorso campionato, non ha più nessun tipo di dialogo pubblico con nessun operatore dell’informazione.
Il presidente, in pratica, sembra, ad oggi, essere diventato un uomo solo al comando di una società che, pur essendo in vendita, non sembra voglia essere venduta perché la richiesta di denaro sembrerebbe essere molto superiore a qualsiasi proposta proveniente in senso contrario.
E, su questo, sembra ormai esserci almeno un’unica evidenza ormai inconfutabile tra quanto emerge dai racconti di vari addetti ai lavori ovvero che l’ unica seria e manifestata proposta di acquisto va ricondotta ad un gruppo estero di affaristi che, qualche settimana fa, prima della fine dello scorso campionato, aveva dovuto ripiegare su altro proprio per una eccessiva differenza economica insorta tra le parti.
Proposta che, secondo vari rumors, si sarebbe potuta portare anche a termine se ci fosse stata una maggiore collaborazione tra le parti all’interno delle trattative.
In pratica, ad oggi, il Perugia sembrerebbe restare saldamente nelle mani di Santopadre il quale, se vorrà comunque avere la possibilità di poter continuare a chiedere quello che sembra legittimamente dire di volere (si tratterebbe comunque di un valore molto, molto superiore a quanto sostenuto anni fa in occasione dell’acquisto del Perugia), dovrà iniziare ad occuparsi anche di altro oltre a quanto inerisce agli aspetti economici-societari.
Rimane comunque il fatto che, la stagione scorsa non doveva finire come è finita e, quella che dovrà comunque iniziare non sembra, stante così le cose, avere miglior sorte.

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