Il punto sul mercato e sull’estate dei Grifoni
di Gianluca Drusian
“Nihil sub sole novum” ovvero niente di nuovo sotto il sole per ciò che concerne la vicenda vendita della società-Santopadre-Sciurpa-possibili cordate interessate all’avvicendamento societario. Novità, invece, ce ne sono state in riferimento all’ambito economico-finanziario della società che fa capo (e che continuerà, quindi, come tale) al presidente Santopadre considerato che, nella settimana appena trascorsa, sarebbe stato raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate per la ristrutturazione del debito post-covid il quale sarebbe stato tagliato con molta energia e peso (debito che potrebbe scendere sembrerebbe fino a 1,5 milioni di debito a fronte di sei) liberando così la società di Pian di Massiano da un fardello gravoso ed importante.
L’accordo, previsto da una apposita normativa in ambito tributario (e che rappresenterebbe una “specie” di concessione che il creditore effettua e riconosce per un certa percentuale di credito da esigere dal debitore in considerazione anche di possibili e dimostrate difficoltà economico-finanziarie dello stesso), necessiterebbe ancora di una omologa ovvero di una sua accettazione di congruità ma soprattuto di convenienza per l’Erario (che valuterebbe sulla base anche della sussitenza di sufficienti disponibilità patrimoniali sulle quali eventualmente agire per ottenere la liquidazione del proprio credito) che dovrà essere sancita con la firma in calce ad un apposio decreto da parte del giudice designato del tribunale competente in apposita udienza che, al momento, non sembrerebbe ancora essere stata fissata (è probabile che la società debba attendere ancora qualche mese).
Tuttavia, la prassi in uso, dalla giurisprudenza e dottrrina costante in materia, sembrerebbe comunque propendere per la formula secondo la quale, per ottenere tale omologazione “senza intesa con l’Agenzia delle entrate, niente omologa”.
Sistemata o quasi tale delicata situazione economico-finanziaria, il club biancorosso, secondo lo stesso Sciurpa interessato all’acquisto della società (stando ad alcune sue dichiarazioni rilasciate nel corso della settimana) potrebbe aver acquisito maggiore appetibilità ma potrebbe anche avere avuto l’effeto di convincere Santopadre a modificare (qualora ci fosse stata realmente e sulla quale lo stesso Sciurpa è sembrato dubitare) la volontà a cedere.
Secondo altre fonti giornalistiche locali, un’altra proposta di interessamento proveniente da un fondo americano, avrebbe manifestato un omologo intento ma, sempre allo stato attuale, nessuna successiva prova di concretezza si sarebbe successivamente manifestata.
Nel frattempo, la società starebbe lavorando per l’iscrizione al prossimo campionato prevista per il 5 di giugno mentre il team tecnico del duo “GiuFor” (Giugliarelli-Formisano) starebbe programmando il futuro prossimo lavorando soprattutto sulla visione di giovani promettenti da inserire nel proprio organico.
Il fantasista Marcelino Cruz, classe 2001, della Varesina calcio, squadra della provincia di Varese che milita in serie D, potrebbe essere un elemento su cui il duo biancorosso starebbe puntando ma, insieme ad altri attenti osservatori con i quali “GiuFor” starebbero collaborando, l’obiettivo di rendere la rosa giovane, sfoltita da giocatori con ingaggi troppo elevati ma anche competitiva sarebbe solo all’inizio dell’opera.
Per i tifosi, per i più giovani soprattutto, intanto, l’attesa che qualcosa di nuovo possa far risorgere quella passione che vorrebbero continuare a manifestare e vivere in maniera partecipata e colorata sembra sempre di più essere destinata a rimanere rinchiusa dentro a troppi, tanti, cassetti di una vecchia bauliera alla quale non rimane altro che essere ricordata ed ammirata per l’ottimo legno di cui è composta, per i fasti e la funzione che furono e…niente più.
Con l’augurio che ci si possa sbagliare.

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