Gori e var tre, Perugia uno e la Reggina passa al Curi

Gori e var tre, Perugia uno e la Reggina passa al Curi

Gori e var tre, Perugia uno e la Reggina passa al Curi

di Gianluca Drusian
Nel turno infrasettimanale di recupero del campionato, il Perugia di Castori perde una partita casalinga in maniera inaspettata ma, soprattutto, rende ancora più difficile il cammino verso la salvezza.

Eppure, l’undici biancorosso, sceso in campo con il piglio giusto e con una formazione rinnovata con sei novità rispetto alla gara contro il Frosinone, gioca un ottimo primo tempo che viene comunque chiuso, immeritatamante, con il punteggio di uno ad uno grazie alle reti di Di Serio al  23′ e di Rivas al 38′  per la Reggina su calcio di punizione.

Proprio il calcio di punizione dal quale è scaturito il pari reggino ha determinato il cambiamento dell’andamento della gara.

Fino a quel momento, infatti, in campo si era vista una sola squadra, giovane, vigorosa, veloce nelle giocate e nelle interpretazioni dei momenti della gara e soltanto con qualche sbavatura sotto rete con alcune occasioni fallite per tiri di Cancellieri al 16′ e 42′ e Iannoni di poco sopra la traversa.

A centrocampo, infatti, il duo Santoro-Iannoni nella prima frazione di gioco era riuscito ad imporre il proprio ritmo mentre davanti, Ekong e Di Serio avevano trovato in più riprese la possibilità di aprire varchi e spazi nelle maglie della difesa avversaria.

La Reggina, per lunghi tratti del campionato, facente parte della parta della classifica ma proveniente da una serie lunghissima di partite negative (ben undici) si era vista dalle parti di Gori soltanto con una occasione fallita da Bouah al 19′ ed un tiro parato sopra la traversa.

Ma, al 38′  sono entrati in gioco, negativamente per il Perugia, i due veri protagonisti della gara:  Gori, portiere del Perugia e Camplone, direttore di gara.

Il secondo, fischiando ed invertendo un fallo a favore biancorosso trasformandolo per una punizione amaranto dal limite dell’area ed il prino che, sul tiro non imprendibile né eccessivamente potente da far mettere i brividi anche al “ragno nero” Jasin, si gettava sulla propria destra lentamente deviando il tiro dentro la propria porta.

Anche i migliori possono sbagliare, d’altra parte il portiere biancorosso in più di una occasione, in passato, è risultato spesso salvare i propri pali ed il risultato ma, nella serata meno appropriata, il numero uno perugino, ad  inizio ripresa, ne combinava un’altra ancora più grossa ed incredibile.

Al  47′, su un innocuo cross verso la porta, Gori si inventava una presa ed un passo indietro con il quale portava inavvertitamente la palla ad oltrepassare la linea della porta. Soltanto dopo un interminabile consulto con il var richiesto a gran voce dagli ospiti, il direttore di gara concedeva l’incredibile vantaggio ospite.

Anche Castori deve essere rimasto talmente colpito dal grave errore del portiere tanto che, subito dopo, provvedeva alla  sua sostituzione con Furlan.

Da questo momento in poi, in campo, non c’è stata più partita. Il direttore di gara ha iniziato, con le sue scelte a senso unico, ad infastidire un po tutti, Castori in particolare ma, il Perugia, ha conseguentemente allo svantaggio ed al modo come è arrivato, smesso di correre, di giocare se non utilizzando solo palle non lunghe ma lunghissime e, soprattutto, ha smesso di crederci e, forse, di credere a se stesso.

Il tre a uno della Reggina giunto al 84′ con Canotto, decretato ancora una volta dopo una attesa di conferma dal var, è stata solo una conseguenza della piega che aveva preso la gara tanto che, il punteggio, poteva essere ancora più pesante per il Perugia solo se gli avanti amaranto avessero voluto infierire e prendere in porta.

 La sconfitta che non ti aspettavi e che non si sarebbe aspettato nessuno quali conseguenze avrà causato sul morale dei ragazzi di Castori lo si vedrà già da lunedì prossimo in occasione della gara casalinga contro il Modena.

Nel frattempo, da qui al giorno di pasquetta, l’ambiente biancorosso avrà tempo per leccarsi le ferite e per recuperare energie di ogni tipo.

Per la salvezza ci sarà ancora da lottare e molto. Ci sarà anche da rimanere concentrati e determinati ben consci che, una volta che si dovesse riuscire ad andare in vantaggio, si dovrà rendere ancora il doppio per non lasciare per strada altri punti che nessuno, per motivi di classifica di ogni tipo, vuole e vorrà perdere.

Peccato per la serata no del portiere biancorosso ma anche del fischietto Camplone che, in larga parte della gara, ha diretto facendo innervosire tutto e tutti. Sarà stata anche per lui una serata no?

PERUGI A(3-4-1-2): Gori; Sgarbi, Curado, Struna; Casasola, Iannoni, Santoro, Cancellieri; Kouan; Ekong, Di Serio. A disp: Furlan, Abibi, Rosi, Angella, Vulikic, Vulic, Matos, Luperini, Bartolomei, Paz, Di Carmine, Capezzi. All. Castori

REGGINA (3-5-2): Colombi; Cionek, Camporese, Gagliolo; Bouah, Fabbian, Crisetig, Hernani, Di Chiara; Rivas, Strelec. A disp: Contini, Aglietti, Loiacono, Menez, Gori, Cicerelli, Crisafi, Terranova, Lombardi, Canotto, Bondo, Liotti. All. Inzaghi

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