Calcio Perugia alla prima ufficiale di Coppa, primo vero esame per il team di Alvini

Perugia calcio, Murano segna il gol della vittoria (0-1)

Calcio Perugia alla prima ufficiale di Coppa, primo vero esame per il team di Alvini

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Ora si fa sul serio: domani al Curi (ore 19) il Perugia affronta il Sudtirol. Serve vincere (ed anche convincere) per superare il turno e poter affrontare il Genoa a Marassi. Ma qual è la condizione attuale dei biancorossi?

Il Perugia dell’esordio stagionale al Renato Curi (vittoria per 2-0 su un coriaceo Cesena) é piaciuto più ai tifosi (ancora scarsi sugli spalti, ma plaudenti) ed agli osservatori, che non all’allenatore Massimiliano Alvini, la nuova guida. Sembra un paradosso, ma é così.

“Soddisfatto? Questo é un termine che difficilmente mi sentirete pronunciare – afferma il tecnico toscano -. Diciamo che ho avuto risposte positive per quel che riguarda l’atteggiamento della squadra in un test importante con una formazione di ottimo livello della Lega Pro. Stiamo provando, volendo, cercando di attuare le idee del lavoro svolto. Ma non sono contento di tutto: il tempo ci deve far migliorare. Diciamo, piuttosto, che mi sento, moderatamente, ripeto moderatamente, soddisfatto. Si è intravista una certa propensione ai due fondamentali principi che sto cercando di far capire ai miei: l’aggressività ed il possesso palla”.

Sulla prima sono arrivati segnali incoraggianti (soprattutto nel primo tempo), sulla seconda il tecnico non appare per nulla convinto. “Sulla aggressività stiamo lavorando forte ed a tratti abbiamo fatto bene. Sebbene ci siano situazioni da migliorare in mezzo al campo, con i due mediani per gli interscambi e con una aggressività piú alta e anche in attacco con gli avanti che sono chiamati a coprire palla leggermente meglio… Sul possesso il Perugia non mi é piaciuto. Punto. Ci sono margini notevoli di miglioramento. Alle volte abbiamo buttato via la palla precipitosamente. Bisogna capire quando é il momento di giocare corto, quando in verticale. Sul piano dell’impegno, della voglia, della disponibilità, sul campo e nello spogliatoio, invece, non posso non riconoscere tanto merito ai ragazzi”.

I numeri dicono che nelle quattro amichevoli (tre con i dilettanti, l’ultima con il Cesena, club di Lega Pro) i biancorossi hanno segnato 26 gol e non ne hanno subiti neanche uno. “Non aver subito gol, soprattutto contro il Cesena, é importante. I romagnoli saranno protagonisti del prossimo campionato di C. Ma ci aspetta tanto lavoro. Bisogna evitare certi pericoli (uno dei riferimenti riguarda, sicuramente, un passaggio all’indietro di Curado che ha permesso ad un avversario di arrivare a tu per tu con Chichizola, ndc) che non sono purtroppo mancati.”

Per tutta i novanta, Alvini non ha mai smesso di urlare ordini e di indicare movimenti e posizioni da assumere ai suoi. Tanto che a tratti, durante l’intervista, la sua voce appare roca.
“Confesso – rivela con un sorriso – che in un paio di circostanze, durante la gara, ho provato a lanciare un urlaccio e non ci sono riuscito. Mi sono preoccupato e mi sono detto “starò diventando… vecchio?”. Vorrà dire che d’ora in avanti mi porterò in tasca qualche caramella, qualche mentina…”

Secondo il tecnico serviranno un’altra quindicina di giorni per far raggiungere ai suoi uno stato di forma accettabile. Quindi ha rimarcato: “E poi qualche cosa, qualche altro elemento, dovrà pure arrivare.”

Intanto prosegue il lavoro in vista del confronto, ancora al Curi, di domenica prossima, in Coppa Italia. “Per giovedì dovremmo organizzare una amichevole. il Sudtirol é compagine molto forte. Anche quest’anno proverà a salire in B. Noi tenteremo di mettere in campo più armi possibili…”

Quando il dirigente responsabile controlla l’orologio e ritiene che la conversazione con la stampa debba considerarsi finita, Alvini, rivendica la sua autonomia. “Serenamente: io sono pronto a rispondere a tutte le domande, nessuna esclusa, che mi verranno rivolte”. Benvenuto a Perugia, mister, dove la comunicazione é negletta. E buon lavoro.

Il centrocampista Simone Santoro (21), ultima società il Teramo, è del Perugia. Il calciatore siciliano – nato a Messina e palermitano di adozione – potrebbe essere presente sugli spalti per assistere alla gara di Coppa Perugia-Sudtirol, per poi mettersi a disposizione di Alvini.

 
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