Perugia Calcio, a Cagliari con una più forte personalita!
di Gianluca Drusian
Dopo l’infruttuoso pareggio (a mio modesto parere ma non ditelo al mister Castori perchè lo vedo un pò “arrabbiatello”) ottenuto contro la Spal nel turno infrasettimanale di serie B, domani all’ora di pranzo (ore 12.30), tra un antipasto, un tortellino in brodo natalizio ed una fetta di panettone, il Perugia gioca all’ Arena Domus sarda una partita importantissima e super-delicata sotto tanti profili.
Il Perugia è appeso ad un filo molto sottile e sotto di esso c’è un possibile baratro che non attende altro che qualcuno sbagli la mossa sbagliata che potrebbe risultare quella definitiva. Nella stessa situazione umbra, stando alle cronache cagliaritane, si trova però anche Liverani e la stessa società isolana delusa dai risultati non arrivati e pressata da crticihe e “rivolte” popolari cittadine.
Tutto il mondo è paese! Per quanto ci riguarda, però, l’ambiente biancorosso appare, a vederlo dall’esterno, molto nervoso. Lo si vede dalle interviste del post partita del Sergente Castori e da quanto anche dichiarato da qualche giocatore. Però, “Signori miei”, chi ci ha messi in questa situazione?
Bene, gli stessi interpreti che hanno compiuto questo miracolo al contrario, dovrebbero muovere mani, gambe e portafoglio per ribaltare ogni giudizio negativo e pregiudizio!! Pertanto, è vero che anche la critica, tanto quella dei giornali quanto quella del Web o delle televisioni o anche quella dei bar, dovrebbe trasformarsi in critica positiva o costruttiva ma, anche dall’altra parte, tanto la società, con interventi riparatori nel mercato invernale (se si chiama mercato di riparazione qualcosa dovrebbe pur dire!!) quanto allenatore e giocatori, dovrebbero restare più sereni e forti di tutto se davvero vogliono il bene di questa maglia.
Altrimenti, anche per loro, c’è un mercato di riparazione nel quale avranno la possibilità di scegliere per altre categorie ed altre opportunità. Poi ognuno vede quello che vuole ed ha diritto di dire quello che vuole senza con questo voler mettere in “cattività” nessuno!! Quindi, a Cagliari, va bene continuare a non prendere reti, va bene essere i migliori nel recuperare le palle a centrocampo ma se si vuole qualcosa in più si deve provare a tirare in porta un pò prima del 30 minuto e su punizione come fatto contro la Spal.
L’assetto di squadra, le pedine che a turno cambiano (fuori ancora Di Carmine, rientra Dell’Orco) e la conoscenza tra i compagni dovrebbe essere ormai cosa compiuta quindi, anche in questo caso, occorrerebbe trovare un pò di coraggio in più. e, magari, anche approfittare anche dello stato di difficoltà ambientale in cui versano gli avversari. Per questo, volendo fare una critica costruttiva (finalmente!), vorrei anche suggerire un cambio modulo (ci provo chissà mai che il Sergente non voglia parlarne con il sottoscritto): 3-4-3 con vicino all’unico centravanti che può essere chiunque, allargare Kouan e Luperini esterni alti. Perche’? Perchè, a vedere il gioco di Castori, i due larghi potrebbero diventare decisivi nell’andare a riempire quella profondità in ripartenza che viene cercata con palle lughe a scavalcare la difesa avversaria. I due da me indicati hanno ganba per correre e fiato da mettere in campo così terrebbero la difesa avversaria sempre costretta a non salire. Fantascienza? Ormai l’ho butta alà, un ain pià una in meno….. Il Cagliari di Liverani, guardando nella spodan opposta, è squadra retrocessa dalla serie A e nella massima categoria vorrebbe tornare. Tra quelli rimasti (Pavoletti, Nandez nazionale uruguaiano, Rog ,Dossena, Radunovic) e quelli nuovi ( Lapadula, Goldaniga,Viola, Mancosu e Falco,ecc..) l’organico non ha ancora espresso quanto sperato. Ma, se si lamentano a Cagliari pur avendo questi nomi……noi è meglio che stiamo zitti? Meglio pensare a stadi nuovi da costruire e quanto era bello quando giocava Milan Rapaic?…..sogno o son desto? Buon vento!!

Commenta per primo