La Regione tenda la mano ai soggetti sovraindebitati in difficoltà

 
Chiama o scrivi in redazione


La Regione tenda la mano ai soggetti sovraindebitati in difficoltà

La Regione tenda la mano ai soggetti sovraindebitati in difficoltà

“La Regione tenda ancor più la mano a chi è in difficoltà economica: all’indomani della giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, è doveroso agire concretamente per andare incontro alle vulnerabilità che possono generare forme di disperazione sempre più profonde”. È quanto dichiara il consigliere regionale Paola Fioroni ( vice Presidente dell’Assemblea Legislativa-Lega) annunciando la presentazione di una mozione, firmata insieme al capogruppo della Lega Stefano Pastorelli, che impegna la Giunta “a porre in essere azioni a sostegno e prevedere risorse in favore dei consumatori e dei debitori non soggetti né assoggettabili a procedure concorsuali, per favorirne l’accesso alle procedure di sovraindebitamento. Inoltre si richiede di valutare l’opportunità di costituire un organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento, all’interno dell’amministrazione regionale”.

IN SINTESI
Il consigliere regionale Paola Fioroni ( vice Presidente dell’Assemblea Legislativa-Lega) annuncia la presentazione di una mozione, firmata insieme al capogruppo della Lega Stefano Pastorelli, affinchè la “Regione tenda ancor più la mano ai soggetti sovraindebitati che sono in difficoltà economica”. Paola Fioroni e Pastorelli chiedono alla Giunta di “valutare l’opportunità di costituire un organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento, all’interno dell’amministrazione regionale”.
Paola Fioroni
“Il nostro paese e la nostra Regione in particolare – spiega Paola Fioroni – stanno attraversando un momento storico di particolare sofferenza, sia a causa della perdurante crisi economica e finanziaria, sia a causa dello tsunami sanitario, economico e sociale causato dalla pandemia da Covid19. In questo scenario, purtroppo, accade sempre più spesso che privati ed imprese possano trovarsi in una condizione debitoria pesante, in cui i debiti possono risultare nettamente maggiori rispetto al reddito disponibile. Questo sistema induce i cittadini a fare ricorso a prestiti, credito al consumo, finanziamenti, cessioni del quinto dello stipendio, e ad accumulare scadenze di pagamento che aggravano l’entità dell’esposizione debitoria, generando anche il rischio e la tentazione di fare ricorso a prestiti usurai e a pratiche come il gioco d’azzardo che danno l’illusoria speranza di risollevarsi.”

“All’interno di questo panorama – continua Paola Fioroni – trova il suo fondamento la legge ‘3/2012’, nota come ‘legge salva suicidi’. Una normativa che per la prima volta ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura per aiutare i cosiddetti sovraindebitati, che non possono accedere a procedure concorsuali, con la sospensione delle procedure esecutive nelle more della definizione dell’accordo. Una prassi in cui però si riscontra sovente la difficoltà per il soggetto sovraindebitato a sostenere le spese iniziali per l’attivazione di questa procedura. Spese – conclude – in gran parte riconducibili a oneri amministrativi e giudiziali, con il rischio che lo stesso rimanga esposto ad azioni di recupero forzoso sui beni personali da parte di singoli creditori e finisca ai margini della società”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*