La Regione tenda la mano ai soggetti sovraindebitati in difficoltà
“La Regione tenda ancor più la mano a chi è in difficoltà economica: all’indomani della giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, è doveroso agire concretamente per andare incontro alle vulnerabilità che possono generare forme di disperazione sempre più profonde”. È quanto dichiara il consigliere regionale Paola Fioroni ( vice Presidente dell’Assemblea Legislativa-Lega) annunciando la presentazione di una mozione, firmata insieme al capogruppo della Lega Stefano Pastorelli, che impegna la Giunta “a porre in essere azioni a sostegno e prevedere risorse in favore dei consumatori e dei debitori non soggetti né assoggettabili a procedure concorsuali, per favorirne l’accesso alle procedure di sovraindebitamento. Inoltre si richiede di valutare l’opportunità di costituire un organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento, all’interno dell’amministrazione regionale”.
[su_photo_panel background=”#efeded” border=”2px solid #cccccc” shadow=”4px 1px 3px #eeeeee” radius=”3″ photo=”https://www.umbriajournal.com/wp-content/uploads/2019/09/paola-fioroni.jpg”]Paola Fioroni[/su_photo_panel]“Il nostro paese e la nostra Regione in particolare – spiega Paola Fioroni – stanno attraversando un momento storico di particolare sofferenza, sia a causa della perdurante crisi economica e finanziaria, sia a causa dello tsunami sanitario, economico e sociale causato dalla pandemia da Covid19. In questo scenario, purtroppo, accade sempre più spesso che privati ed imprese possano trovarsi in una condizione debitoria pesante, in cui i debiti possono risultare nettamente maggiori rispetto al reddito disponibile. Questo sistema induce i cittadini a fare ricorso a prestiti, credito al consumo, finanziamenti, cessioni del quinto dello stipendio, e ad accumulare scadenze di pagamento che aggravano l’entità dell’esposizione debitoria, generando anche il rischio e la tentazione di fare ricorso a prestiti usurai e a pratiche come il gioco d’azzardo che danno l’illusoria speranza di risollevarsi.”“All’interno di questo panorama – continua Paola Fioroni – trova il suo fondamento la legge ‘3/2012’, nota come ‘legge salva suicidi’. Una normativa che per la prima volta ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura per aiutare i cosiddetti sovraindebitati, che non possono accedere a procedure concorsuali, con la sospensione delle procedure esecutive nelle more della definizione dell’accordo. Una prassi in cui però si riscontra sovente la difficoltà per il soggetto sovraindebitato a sostenere le spese iniziali per l’attivazione di questa procedura. Spese – conclude – in gran parte riconducibili a oneri amministrativi e giudiziali, con il rischio che lo stesso rimanga esposto ad azioni di recupero forzoso sui beni personali da parte di singoli creditori e finisca ai margini della società”.

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