Fermate la catena della pace, l’avvocato Valter Biscotti scrive a Claudio Dario

 
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Fermate la catena della pace, l'avvocato Valter Biscotti scrive a Claudio Dario

Fermate la catena della pace, l’avvocato Valter Biscotti scrive a Claudio Dario

Ecc.mo Dr. Claudio Dario,

Il sottoscritto Avv. Valter Biscotti nei giorni scorsi ha inviato un esposto alle autorità istituzionali per “fermare” la cosiddetta catena umana Perugia-Assisi prevista per domani 11 ottobre. In tale esposto si sottolineava come la trasformazione da marcia a catena era di fatto una attività elusiva dei divieti imposti dagli organismi tecnico scientifici legati alla pandemia Covid-19.

Preso atto del considerevole aumento del numero dei contagi che prefigurano una forte accelerazione e ripresa della pandemia in Umbria con il progressivo aumento del pericolo e della sicurezza dei cittadini, con la presente SI SOLLECITA un provvedimento formale di divieto di celebrazione della cosiddetta catena umana Perugia-Assisi con la previsione di arrivi da tutta Italia di circa 5000 persone che potrebbe aggravare i pericoli di diffusione del virus indipendentemente dalla forma statica di detta manifestazione che in nessun modo è utile a fermare comunque l’imprevedibile diffusione della pandemia con l’altissimo rischio per la salute dei cittadini.

Valter Biscotti
Inoltre il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale ha espresso con verbale numero 114 dell’8 ottobre 2020 forte preoccupazione sulla celebrazione di tale evento esprimendo un parere contrario per i rischi che la celebrazione anche come catena umana potrebbe procurare. Questo parere è stato espresso con verbale numero 114 l’8 ottobre 2020 su richiesta esplicita della Direzione Generale della Sanità umbra (quando la marcia era già diventata catena umana).

Ricordando inoltre che il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente tutelato al pari del diritto di manifestare il proprio pensiero e che il concetto di ordine pubblico e sicurezza non può non comprendere anche la sicurezza sanitaria si sollecita urgentemente la direzione sanitaria regionale a provvedere formalmente al divieto di tale manifestazione comunicando lo stesso provvedimento a S.E. il Prefetto di Perugia, a S.E. il questore di Perugia e a S.E. il Ministro della salute.

Con  ossequio, avv. Valter Biscotti

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