Catena della Pace, arriva il no da Roma, parere negativo anche per Eurochocolate

 
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Marcia Perugia-Assisi della pace e della fraternità, si svolgerà domenica 9 ottobre

Catena della Pace, arriva il no da Roma, parere negativo anche per Eurochocolate

Arriva il parere negativo del Comitato tecnico scientifico di Palazzo Chigi per Eurochocolate e la Marcia della Pace. «Nelle condizioni attuali – è scritto nel documento del Governo  – in cui da 9 settimane consecutive si registrano incrementi progressivi e costanti degli indici epidemiologici, il comitato tecnico scientifico rimandando comunque la decisione e la responsabilità alle autorità locali competenti, ritiene, in coerenza con il principio di massima precauzione, di non potere esprimere un parere favorevole all’organizzazione degli eventi ‘Eurochocolate’ e ‘Marcia della Pace’, fermo restando ogni possibile rivalutazione all’esito della evidenza di una più favorevole condizione epidemiologica».

Intanto, venerdì mattina, in questura, si è riunito un tavolo tecnico proprio per l’appuntamento sulla pace, in programma domenica. Se la Catena della Pace dovesse svolgersi Valter Biscotti che ha già inviato un esposto al prefetto ha comunicato che «lunedì mi troverò costretto a segnalare il tutto all’Autorità Giudiziaria competente». L’autorizzazione alla catena della pace è stata data dalla prefettura e dalla Questura, in questo caso la presidente della regione nulla può fare.

La presidente Tesei, intanto ieri sera ha firmato l’ordinanza per gli eventi dinamici: «In considerazione della situazione epidemiologica umbra – è scritto nel documento – e al fine di limitare eventi che presentino un alto rischio di diffusione del coronavirus, è stata firmata un’ordinanza da parte della Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che ha lo scopo di normare gli eventi dinamici, in programma dal 12 ottobre al 12 novembre, con la messa in atto di misure di prevenzione e controllo. Le manifestazioni fieristiche qualificate di rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale, mercati straordinari, sagre, feste popolari, luna park e giostre sono consentiti esclusivamente nel rispetto di una serie di requisiti e prescrizioni, che si aggiungono a quelli ad oggi già previsti, e che tra l’altro prevedono: effettuazione, per le aree all’aperto, in zone chiaramente delimitate ed in ogni caso, sia nelle aree all’aperto che negli spazi chiusi, con chiara distinzione tra gli ingressi e le uscite di coloro che accedono, presidiate da steward; un numero dei presenti contemporaneamente all’interno degli spazi all’aperto o al chiuso in cui si svolgono le attività che non potrà eccedere il limite di una persona ogni 10 metri quadrati dell’area libera complessivamente destinata allo svolgimento delle attività e comunque nel limite massimo di 500 persone, da rilevare con appositi contapersone e da monitorare con steward anche all’interno dell’area; dovrà inoltre essere effettuata all’ingresso la misurazione della temperatura corporea (che non dovrà essere superiore ai 37.5°) e la registrazione nominativa dei partecipanti e di tutti coloro che accedono, conservando per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno partecipato all’iniziativa completi dei recapiti telefonici; divieto di consumazione di alimenti e bevande in forma itinerante al fuori degli spazi destinati alle attività di ristorazione o somministrazione per cui  dovranno essere rigorosamente applicate le previsioni di cui alle linee guida Ristorazione allegate al DPCM 7 agosto 2020; raccomandazione attraverso idonea cartellonistica e comunicazione all’utilizzo di sistemi di tracciamento tramite applicazioni installate su telefoni cellulari da parte del pubblico. Infine, la durata massima per le singole fiere, mercati straordinari, sagre e feste popolari non potrà superare i 4 giorni».

La procura della Repubblica è chiusa per un caso covid. Ieri mattina, in seguito alla positività riscontrata su un magistrato in servizio nel palazzo e l’attivazione della catena di tracciamento dell’Asl, l’edificio di via Fiorenzo Di Lorenzo è stato chiuso con un cartello apposto all’ingresso, in attesa della sanificazione obbligatoria e i contatti stretti del magistrato sottoposti al tampone.

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