Comuni della provincia di Perugia chiamati ad adeguarsi al nuovo contratto della cooperazione sociale

Cgil e Fp in prima linea per garantire il riconoscimento dell'aumento dei costi del lavoro alle cooperative

Cgil e Fp in prima linea garantire riconoscimento costi cooperative

Comuni della provincia di Perugia chiamati ad adeguarsi al nuovo contratto della cooperazione sociale

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale della cooperazione sociale rappresenta una grande vittoria per i lavoratori di questo settore strategico in Umbria. La Camera del Lavoro di Perugia e la Fp Cgil dell’Umbria fanno il punto sulla situazione, sottolineando che la totalità delle cooperative ha riconosciuto l’aumento contrattuale ai propri dipendenti. Questo ha comportato un aumento dei costi per le cooperative di circa il 6% a partire da febbraio 2023, con un previsto incremento di oltre il 15% entro il 2025.

Un riconoscimento positivamente accolto dal sindacato, che evidenzia come il contratto, scaduto nel 2019, fosse atteso da anni dai lavoratori, dando loro importanti risposte in termini di recupero del potere d’acquisto, anche attraverso l’introduzione della quattordicesima mensilità.

Tuttavia, è chiaro che questo aggravio di costi per le cooperative deve essere riconosciuto dagli enti pubblici che appaltano i servizi, poiché il 90% dei ricavi delle cooperative sociali proviene proprio dalle pubbliche amministrazioni. In questo senso, mentre la Regione Umbria e le Aziende Sanitarie Locali hanno adeguato le tariffe, la situazione negli enti locali è molto critica.

Fatta eccezione per il Comune di Città di Castello, che ha riconosciuto il maggior costo del lavoro derivante dal nuovo contratto, gli altri enti locali della provincia di Perugia, in particolare il Comune di Perugia, non hanno ancora preso provvedimenti concreti. Anzi, per il Comune di Perugia, i sindacalisti esprimono forte preoccupazione, in quanto l’atto approvato dal Comune non prevede impegni specifici, ma solo l’apertura di un tavolo di confronto, escludendo il sindacato.

I rappresentanti della Cgil concludono lanciando un appello ai futuri amministratori della città di Perugia, affinché la questione del terzo settore e dei servizi alla persona diventi una priorità fondamentale nell’agenda di governo, per garantire ai lavoratori un lavoro e un salario dignitosi.

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