Busitalia ha scelto di usare il Qr Code, penalizza anziani

Busitalia ha scelto di usare il Qr Code, penalizza anziani

Busitalia ha scelto di usare il Qr Code, penalizza anziani

In una situazione evidentemente emergenziale, Busitalia ha scelto di usare il Qr Code, ovvero uno speciale codice che è necessario inquadrare tramite lo smartphone per leggere gli orari, in luogo delle consuete tabelle orarie alle fermate degli autobus, per fronteggiare rapide variazioni ai programmi di esercizio legate ai provvedimenti anti-Covid.

Tale soluzione ha penalizzato soprattutto l’utenza più anziana del servizio di trasporto pubblico locale urbano e tutti coloro che non hanno un cellulare adeguato o non sono avvezzi all’utilizzo di applicazioni, ostacolando fortemente la fruibilità del servizio, in contrasto con l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di aumentarne l’accessibilità e la copertura, generando così un generale scoraggiamento all’utilizzo.

“La tematica dei trasporti della città – commenta la consigliera Casaioli di Progetto Perugia – è una questione che il nostro gruppo Progetto Perugia ha molto a cuore, ed è importante che ai cittadini venga dato un servizio più fruibile possibile anche in momento difficili come quello attuale. La mozione urgente da me presentata ed oggi approvata dal Consiglio vuole quindi stimolare la Giunta ad impegnarsi nei confronti di Busitalia, per ottenere il ripristino delle tabelle orarie presso le fermate, o comunque ad individuare soluzioni anche emergenziali ma che siano consone all’utenza del servizio di trasporto pubblico locale.”

1 Commento

  1. Siamo alle solite. Gli anziani non vengono presi in considerazione, anzi sembra che costituiscano una sorta di “freno all’innovazione”. E’ un atteggiamento vergognoso perchè sono gli anziani che in passato hanno permesso il progresso, grazie anche al loro lavoro, che oggi in molti casi offrono un sostegno economico, e non solo, ai figli in affannosa ricerca di un reddito, ecc., ecc., ecc. In una Nazione civile gli anziani sono una ricchezza.
    Le Istutuzioni non solo spesso si dimenticano degli anziani, ma a volte li trattano come soggetti di serie B, con una totale indifferenza, come non esistessero (vedi il caso riportato nell’articolo, l’uso dello SPID, la raccolta dei rifiuti in strada, …..). Forse questa generazione di “giovani proiettati nel futuro” non tengono presente che un domani saranno anche loro anziani e non gradiranno essere considerati come un impedimento al progresso. Gli anziani vanno rispettati e aiutati invece di crear loro difficoltà burocratiche sempre maggiori. Anche loro sono cittadini con tutti i diritti previsti dalla Costituzione, non vanno “cancellati” con un colpo di spugna. Purtroppo, una delle gravi patologie del nostro Paese (forse la maggiore) è la “burocrazia” che non è possibile eliminare.

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