Stanziati 3,49 milioni per progetti di vita indipendente
Approvato il piano umbro – La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera al Programma operativo “Dopo di Noi”, con l’obiettivo di offrire tutele concrete alle persone con disabilità grave prive del sostegno dei familiari. L’intervento, che recepisce le disposizioni della Legge 112 del 2016, si rivolge a cittadini in condizione di fragilità e mira a costruire percorsi personalizzati verso una vita autonoma e dignitosa.
Il programma riguarda le annualità 2021, 2022 e 2023 ed è sostenuto da un fondo complessivo di oltre 3,49 milioni di euro, trasferito alla Regione Umbria dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con il Ministero per le Disabilità, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Approvato il piano umbro
Secondo quanto stabilito dall’organo esecutivo regionale, le risorse verranno suddivise tra i Comuni capofila delle Zone sociali e l’Unione dei Comuni del Trasimeno in base a criteri socio-demografici così definiti:
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40% in base alla popolazione residente
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35% in base al numero di famiglie
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25% secondo il tasso di disabilità/invalidità civile
La delibera approvata include anche l’adozione di uno schema di avviso pubblico che servirà per individuare i beneficiari di progetti personalizzati di assistenza, destinati a chi non può più contare sulla rete familiare.
Il modello di intervento previsto integra le innovazioni del recente Decreto Legislativo 62/2024, che ridefinisce i criteri di valutazione della disabilità e introduce la valutazione multidimensionale per progettare e attuare il cosiddetto “progetto di vita” individuale, partecipato e personalizzato. In questo contesto, viene valorizzato un approccio che considera in maniera integrata gli aspetti biologici, psicologici e sociali, in coerenza con la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).
Le amministrazioni comunali coinvolte dovranno pubblicare gli avvisi pubblici, tenendo conto delle indicazioni contenute nel decreto, e avranno il compito di definire modalità di accesso e assegnazione delle risorse, privilegiando:
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Progetti di co-housing
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Iniziative per la vita indipendente
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Percorsi di autonomia abitativa e sociale
Il provvedimento intende assicurare continuità assistenziale anche in assenza del nucleo familiare di origine, favorendo percorsi individuali che mettano al centro la persona, i suoi bisogni e le sue aspirazioni. Con successivo atto dirigenziale verrà definita la data di scadenza per la pubblicazione degli avvisi da parte dei Comuni capofila.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha commentato l’approvazione del programma sottolineandone il valore umano e istituzionale: “È un atto di giustizia sociale e di responsabilità collettiva – ha affermato – che ha al centro la persona e il suo diritto a una vita piena, indipendente e partecipata. Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di un segnale politico e amministrativo forte verso un modello di comunità più inclusiva e consapevole”.
Il programma si colloca in un quadro più ampio di politiche sociali regionali che intendono rafforzare il ruolo attivo delle persone con disabilità, rendendole protagoniste delle scelte che riguardano la loro vita e favorendo la permanenza nei territori di origine. L’approccio è quello della progettazione integrata e partecipata, con la collaborazione tra enti locali, servizi socio-sanitari, famiglie, associazioni del terzo settore e soggetti pubblici.
Tra gli obiettivi strategici del piano figurano:
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Supportare la transizione dall’ambiente familiare a contesti di autonomia
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Prevenire situazioni di emergenza abitativa e isolamento sociale
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Promuovere soluzioni flessibili e personalizzate in base ai bisogni reali
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Assicurare il diritto alla piena cittadinanza per le persone con disabilità
In sintesi, il Programma operativo “Dopo di Noi” rappresenta uno strumento concreto per tradurre in atti amministrativi i principi di inclusione, autonomia e dignità contenuti nella normativa nazionale e nei recenti aggiornamenti legislativi. Si tratta di un investimento a lungo termine che guarda al futuro delle persone più fragili, superando la logica dell’assistenza emergenziale per puntare su progetti strutturati, continuativi e costruiti insieme ai diretti interessati.
L’intero impianto operativo sarà monitorato e aggiornato in base all’evoluzione normativa e alle indicazioni dei livelli istituzionali competenti, con l’obiettivo di assicurare equità territoriale e qualità degli interventi sull’intero territorio regionale.

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