“La Regione Umbria ha diffuso una nota ufficiale nella quale sostiene che le ASL Umbria 1 e 2 e le aziende ospedaliere di Perugia e Terni avrebbero chiuso i bilanci in attivo o comunque in equilibrio. Peccato che, pochi minuti dopo, rispondendo in Aula ad una interrogazione dell’opposizione, la stessa Presidente Proietti abbia illustrato dati diametralmente opposti: oltre 68 milioni di euro di disavanzo per ASL Umbria 1, 105 milioni di perdita per ASL Umbria 2, 47 milioni per l’Azienda ospedaliera di Perugia e oltre 12 milioni per l’Azienda ospedaliera di Terni. Numeri che complessivamente sfiorano i 233 milioni di euro di disavanzo e che risultano incompatibili con la narrazione trionfalistica diffusa dalla Regione attraverso i propri canali istituzionali”. Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali di opposizione Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (FDI), Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI), Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Esiste inoltre – proseguono – una recente delibera approvata dalla stessa Giunta regionale, la n.378 del 24 aprile 2026, nella quale si dà espressamente atto della necessità di immettere e ripartire oltre 103 milioni da destinarsi alla garanzia dell’equilibrio 2025 delle Aziende Sanitarie regionali e del SSR nel suo complesso, oltre al versamento dei 34 milioni derivanti dal payback farmaceutico e i 14 milioni di Arpa.
“Da mesi – affermano i consiglieri di opposizione – la sinistra continua a fare propaganda sulla sanità e sulla pelle dei cittadini umbri, tentando di raccontare una realtà che viene quotidianamente smentita dai fatti. Nonostante la Regione abbia imposto una stangata fiscale di oltre 184 milioni di euro, gli umbri continuano a fare i conti disservizi sempre più evidenti: liste d’attesa interminabili, aumento della mobilità passiva, riduzione della capacità attrattiva del sistema sanitario regionale, difficoltà di accesso alle prestazioni e persino impossibilità di prenotazione presso numerosi sportelli CUP. Su una materia così delicata non è più tollerabile assistere a operazioni di propaganda costruite per nascondere problemi che gli umbri stanno vivendo ogni giorno sulla propria pelle”.

Commenta per primo