Sanità Perugia stop ai pazienti nei corridoi ospedalieri

Sanità Perugia stop ai pazienti nei corridoi ospedalieri
foto generata dall'Intelligenza Artificiale

Il monitoraggio garantisce il rispetto della dignità umana

Sanità Perugia – L’Azienda Ospedaliera di Perugia riconosce ufficialmente le gravi lacune organizzative interne. La svolta giunge dopo la pressante azione sindacale della Segreteria Regionale NurSind, che aveva sollevato il caso della gestione dei degenti. L’istruttoria condotta dal Difensore Civico Regionale ha svelato una realtà preoccupante, confermando l’abituale ricorso a soluzioni d’emergenza strutturale.

Le ammissioni dell’Azienda Ospedaliera

I vertici della struttura sanitaria hanno capitolato di fronte ai dati oggettivi presentati. Durante il primo trimestre dell’anno in corso, si sono contati sedici giorni di massima criticità con pazienti sistemati in aree non idonee. L’amministrazione giustifica tali episodi parlando di flussi straordinari al pronto soccorso e di quadri clinici particolarmente complessi. Nonostante l’impiego di paraventi mobili per tutelare la riservatezza, l’ente ammette che il modello organizzativo attuale non riesce a tamponare il fabbisogno reale della popolazione.

L’intervento del Difensore Civico

La decisione dell’organo di garanzia segna un punto di non ritorno per la gestione sanitaria locale. Sebbene la fase di indagine preliminare sia terminata, il Difensore Civico ha stabilito l’apertura di un presidio di osservazione permanente. Questa unità avrà il compito specifico di verificare che le promesse aziendali non restino solo sulla carta. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno l’aumento dei posti letto promessi e la riorganizzazione dei percorsi assistenziali tra ospedale e territorio.

La denuncia della Segreteria Regionale NurSind

Sulla questione è intervenuto duramente Marco Erozzardi, Segretario Regionale del sindacato delle professioni infermieristiche. Secondo il rappresentante dei lavoratori, assistere le persone in spazi di transito rappresenta una violazione della dignità costituzionale. Oltre al danno alla privacy, Erozzardi sottolinea l’incremento del pericolo di infezioni ospedaliere derivante dalla promiscuità dei corridoi. Questa condizione grava interamente sul personale, costretto a turni estenuanti in un contesto di cronica carenza di organico.

Prospettive di monitoraggio e nuove assunzioni

L’impegno assunto dalla direzione prevede il reclutamento di nuovi infermieri e medici per decongestionare i reparti saturi. La Segreteria Regionale NurSind ha confermato che la vigilanza resterà altissima per assicurare che le tempistiche vengano rispettate senza ulteriori proroghe. Il sindacato non esclude di ricorrere a ulteriori autorità di vigilanza se le criticità dovessero ripresentarsi con la medesima frequenza dei mesi passati, ribadendo la necessità di investimenti certi e immediati per la salute pubblica regionale.

originale
COMUNICATO STAMPA – RISCONTRO DEL DIFENSORE CIVICO REGIONALE A SEGNALAZIONE POSTI LETTO IN CORRIDOIO

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