Sanità umbra in equilibrio per la prima volta da cinque anni

Sanità umbra in equilibrio per la prima volta da cinque anni

Quattro aziende sanitarie umbre chiudono in attivo a Perugia

Le quattro aziende sanitarie della regione hanno archiviato il 2025 con un risultato complessivo attivo di quasi 100mila euro. Si tratta di un risultato storico che interrompe una serie negativa durata cinque anni e che arriva mentre il sistema continua a erogare un volume maggiore di prestazioni.

Cambio di rotta nella gestione della spesa

L’amministrazione regionale guidata dal presidente Stefania Proietti ha impresso una svolta concreta nella governance del servizio sanitario. Dopo il disavanzo di 34 milioni registrato nel 2024, il 2025 si è chiuso con un utile aggregato di 99.365,97 euro. Nello specifico, ASL Umbria 1 ha segnato 19.992,76 euro, ASL Umbria 2 41.303,23 euro, Azienda Ospedaliera di Perugia 24.987,98 euro e Azienda Ospedaliera di Terni 13.082 euro.

Aziende sanitarie umbre chiudono i conti in positivo

Parallelamente il valore della produzione è cresciuto di 74 milioni di euro rispetto all’anno precedente, segno evidente di un sistema che ha saputo contenere i costi senza ridurre i servizi offerti ai cittadini.

Strumenti di controllo e cabina di regia

L’assessorato alla Salute e la direzione regionale hanno attivato una serie coordinata di interventi. È stata costituita una cabina di regia che supervisiona in maniera sistematica le voci di spesa principali, con particolare attenzione alla mobilità interregionale, alla farmaceutica, ai dispositivi medici e agli acquisti centralizzati attraverso le società in house.

È stato inoltre introdotto un monitoraggio mensile rigoroso dei conti aziendali, passaggio fondamentale dal controllo a consuntivo a una verifica continua in corso d’anno. Queste misure hanno permesso di governare i driver di spesa in modo strutturale.

Certificazione ministeriale e contesto nazionale

Il Tavolo di verifica degli adempimenti tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero della Salute ha certificato il pieno equilibrio economico del settore sanitario umbro per l’esercizio 2025. Tale esito esclude l’attivazione di qualsiasi procedura sanzionatoria e arriva in un momento in cui numerose altre regioni italiane ricevono richiami dal MEF per il ripiano dei propri deficit.

Nuovo paradigma gestionale

Le azioni messe in campo configurano un vero cambio di paradigma. Si passa da un modello esposto alla crescita incontrollata della spesa a uno fondato sul governo attivo dei costi, sul rafforzamento dei sistemi di accountability e sull’uso di strumenti contabili evoluti. La presidente Proietti ha sottolineato in Assemblea legislativa come questo percorso prepari il terreno al nuovo piano socio-sanitario regionale.

I dati diffusi confermano che è possibile coniugare rigore finanziario e tutela dei livelli essenziali di assistenza. La sanità umbra dimostra così di poter guardare al futuro con conti solidi e servizi rafforzati.

1 Commento

  1. Le Aziende sanitarie regionali hanno chiuso in attivo? Ok, ma non dimentichiamo che chi può ricorre sempre più al servizio offerto dalle strutture private che mettono a disposizione dei Cittadini un servizio più efficiente e a costi ragionevoli.

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