La Lega caccia Melasecche, giunta Umbria in crisi a ferragosto

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La Lega caccia Melasecche, giunta Umbria in crisi a ferragosto

L’assessore regionale dell’Umbria e consigliere regionale, Enrico Melasecche, eletto in quota Carroccio e già nominato dalla presidente Donatella Tesei con delega ai Trasporti, è stato espulso dal partito. Non si era dimesso da consigliere come voleva Salvini per dare così il suo posto alla prima dei non-eletti, Manuela Puletti. La Lega Umbria nella giornata di ieri ha comunicato l’esclusione di Enrico Melasecche dalle liste degli iscritti al partito con decorrenza immediata. “Il provvedimento intrapreso – ha spiegato la Lega in una nota – rappresenta un atto politico dovuto e legittimo, adottato in conseguenza del venir meno del rapporto di fiducia con il partito e dall’incompatibilità tra il suo operato e gli obiettivi proposti dalla Lega nell’ambito di governo regionale, oltre chedal mancato adempimento delle norme statutarie della Lega”.

“Dimissioni? No comment”. Enrico Melasecche non svela le prossime mosse. All’Ansa aggiunge: “Sono molto sereno, ho consultato la mia coscienza che mi tranquillizza. Anzi mi ha fatto un bel sorriso”.

La governatrice Tesei adesso si trova in una scelta difficile. Al momento è in ferie e non se ne parla, ma al rientro incontrerà incontrerà Melasecche, Caparvi e parlerà con lo stesso Salvini. Se sfiduciasse Melasecche dovrà individuare un nome forte in quota Lega, come Paola Fioroni o Valerio Mancini e accontentare Fratelli d’Italia. Agabiti non si tocca. In bilico potrebbe esserci Fioroni, potrebbe essere sostituito dalla consigliera Eleonora Pace.

“Mentre i cittadini umbri continuano a sentire sempre più forte il peso di questi mesi difficili, in cui gli effetti dell’emergenza sanitaria e della crisi economica e sociale si sono fatti via via più pesanti, la Lega apre ad una crisi di Giunta regionale, che conferma l’irresponsabilità e la pochezza del suo gruppo dirigente nazionale e regionale”. Lo dichiarano, facendo riferimento all’espulsione dal partito dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Melasecche, i capigruppo di minoranza all’Assemblea legislativa, Tommaso Bori (Pd), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto civico) e Vincenzo Bianconi (Misto). “Si tratta – sottolineano Bori, De Luca, Fora e Bianconi – di una classica crisi al buio, di quelle da consumare irresponsabilmente in prossimità del Ferragosto, tentando di non dare troppo nell’occhio. Ma così non sarà di certo, visti anche gli appetiti delle altre componenti di maggioranza, che da tempo chiedono più spazio e visibilità”.

“E’ bastato un diktat di Matteo Salvini – proseguono i consiglieri regionali di opposizione – per espellere un assessore regionale dal suo partito e a causare uno stallo politico e amministrativo su deleghe centrali come quelle dei trasporti e delle infrastrutture, su cui andranno a concentrarsi gran parte delle risorse del Pnrr e quelle della prossima programmazione dei fondi europei. Prendiamo atto del silenzio della presidente Donatella Tesei, a cui chiediamo di non trascinare le istituzioni regionali nelle faide interne al suo partito che dimostrano quanto questa
maggioranza abbia cuore l’interesse collettivo e il futuro dell’Umbria”.

 
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