Ciclo dei rifiuti, carenza impiantistica regionale, Morroni risponde a De Luca

 
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Censura Massa Martana, De Luca M5s, oscurantismo della Lega sta cambiando l'Umbria

Ciclo dei rifiuti, carenza impiantistica regionale, Morroni risponde a De Luca

Nell’ambito della sessione ‘Question time’ dell’Assemblea legislativa di oggi, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca ha chiesto all’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni chiarimenti rispetto alla “Strutturale carenza impiantistica regionale nelle fasi di gestione del ciclo dei rifiuti”. Nello specifico, il capogruppo pentastellato ha posto la domanda se “nell’ottica di una nuova e più efficace gestione dei rifiuti volta a risolvere le criticità strutturali di carenza impiantistica se AURI stia valutando, ed eventualmente quale sia lo stato di avanzamento, il progetto di revamping o rilocalizzazione del nuovo impianto di selezione di Maratta di proprietà ASM citato nel documento preliminare del piano d’ambito”.

De Luca ha anche chiesto “quali siano al momento i progetti in vaglio presso l’AURI che riguardano la costruzione di nuovi impianti ovvero l’adeguamento o revamping di impianti già esistenti relativamente al pretrattamento, trattamento, recupero o la valorizzazione di ogni tipologia di rifiuti che sono in corso di valutazione”. Ed infine “quando vedrà la luce un nuovo e definitivo piano d’ambito”.

De Luca, nell’illustrazione del suo atto ispettivo si è soffermato sull’incendio divampato lo scorso 15 aprile all’interno dell’impianto di selezione e trasferenza dei rifiuti indifferenziati di Asm Terni Spa, nella zona di Maratta e che “riporta in primo piano l’annoso problema della gestione e chiusura del ciclo dei rifiuti in Umbria”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha anche ricordato, tra l’altro, che “l’AURI avrebbe dovuto approvare il Piano d’ambito dei rifiuti relativo all’intero territorio regionale entro il 31 dicembre 2016” e che “a maggio 2018 è stato presentato il ‘documento tecnico preliminare per il piano d’ambito dei rifiuti. Tale documento è stato poi approvato per l’avvio del procedimento di VAS nel mese di luglio 2018.

In riferimento all’impianto di selezione di Maratta – ha precisato De Luca – nel documento viene testualmente evidenziato che ‘nel rispetto delle indicazioni pianificatorie il gestore ASM Terni sta sviluppando ipotesi progettuali per il revamping dell’esistente impianto” e che “stanti difficoltà realizzative nell’attuale sito, in sede di incontro è stata anticipata una possibile rilocalizzazione in contesto vicinale’”.

De Luca, ha sottolineato che “ il documento preliminare al piano d’ambito rivela diverse criticità sia per quanto riguarda la gestione del rifiuto organico, esportato per quasi il 50%, evidenziando come il sistema si regge, anche in ambito regionale, sull’ausilio di impiantistica privata e in generale che le rese impiantistiche sono estremamente ridotte: nel 2016 il compost prodotto è stato ca. il 7,5% del rifiuto trattato, con percentuali di scarto del 35-40%. Per quanto riguarda lo smaltimento e la chiusura del ciclo – ha ricordato De Luca – le capacità residue delle discariche sarebbero piuttosto ridotte (3-4 anni) e da oggi non sarebbe stato autorizzato alcun ampliamento”. L’assessore Morroni ha risposto che: Rispetto al nuovo polo impiantistico nell’area ex officine Bosco si tratta di un intervento proposto da Asm per miglioramento efficienza impiantistica.

L’Auri ha preso atto della proposta proponendo l’inserimento nella futura programmazione di ambito. Va rilevato un ricorso da parte di Acea che ha contestato la legittimità di Asm come soggetto attuatore del progetto in quanto non c’è stata gara di affidamento di gestione impianti, pertanto Asm, in tale contesto opera come soggetto privato. Acea rimarca un impianto di tale portata dovrebbe essere oggetto di specifica proceduta di gara. Tale profilo di censura era conosciuto comunque da Auri. Rispetto ad altri impianti presenti nel territorio regionali da evidenziare il revamping dell’impianto di Ponte Rio (Pg), con intervento di adeguamento alle Bat (Migliori tecniche disponibili).

Da evidenziare il miglioramento funzionale dell’impianto di selezione e valorizzazione di Casone di Foligno (adeguamento Bat). Rispetto all’impianto di bio-stabilizzazione di Pietramelina che ha cessato attività nella seconda parte del 2018 per adeguamenti alle Bat. Rispetto alla politica di Auri, il nuovo consiglio direttivo (rinnovato nel 2019) ha deciso di riavviare il percorso di redazione del Piano d’ambito regionale attraverso affidamento ad un soggetto esterno qualificato da selezionare tramite gara. La scadenza per la presentazione dell’offerta è fissata per il prossimo 20 maggio. Rispetto all’impiantistica regionale, riguardo agli impianti di selezione di trattamento meccanico-biologico è oggi ampiamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno, si ravvisa invece una carenza sul fronte del recupero della frazione secca residua (carta e plastica da indifferenziato). Il tema dell’impiantistica è intimamente connesso alla questione vera e cioè la chiusura del ciclo dei rifiuti. Su questo fronte veniamo da anni di inerzia.

Questo Esecutivo si impegna a portare all’attenzione dell’Aula entro il 2020 l’analisi di un nuovo Piano regionale dei rifiuti per proiettare l’Umbria su un piano di modernità e di piena funzionalità del sistema di gestione dei rifiuti”. De Luca, nella sua replica, si è detto “soddisfatto rispetto ad una risposta particolarmente dettagliata relativamente all’impianto Asm. Rispetto ad una visione generale del tema mi auguro che ci possa essere una discussione ampiamente partecipata che possa soddisfare le esigenze dei territori rispetto alla salubrità ambientale. Bisogna andare sempre più verso una tendenza che porti al recupero massimo della materia”.

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