Variante Delta, 35 casi in Umbria, colpite persone non vaccinate

 
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Variante Delta, 35 casi in Umbria, colpite persone non vaccinate

I ceppi di variante Delta in Umbria sono 20. «Venti cluster – ha spiegato a Umbria JournalTv la professoressa Antonella Mencacci, direttrice dell’Istituto di Microbiologia dell’Università di Perugia – che hanno coinvolto presumibilmente un totale di 35 persone in due aree di Città di Castello e del Ternano ma che per fortuna non hanno fino a questo momento destato problemi».

«Di questi 35 soltanto uno era sotto copertura vaccinale, gli altri non avevano fatto ancora nessuna inoculazione. I casi in Umbria sono veramente pochi e il Servizio di Igiene e Sanità ce la fa fare un contact tracing efficace, isolare i casi a rintracciare i contatti. Il fenomeno in questa fase è contenuto, però attenzione se ci lasciamo andare, trovando una popolazione in parte ancora scoperta (il 25% non è vaccinato e più del 50% ha solo una dose), quindi rischiamo anche noi di diventare come l’Inghilterra, quindi manteniamo ancora alta la guardia. La variante Delta – dice la prof. – è più contagiosa di oltre 6 volte rispetto a quella inglese. E’ più trasmissibile, ha più mutazioni sulla proteina spike che entra nelle cellule e permette un legame più efficace e cresce in modo esponenziale. Quando i casi aumentano tanto il contact tracing non si può più fare». Mencacci confida in una grande campagna vaccinale. A settembre tutti avranno due dosi e saranno immuni da questa variante».

Un problema spiega la direttrice è la reticenza: «In tanti non dichiarano di aver avuto contatti con i positivi proprio per evitare quarantena e isolamento. Un comportamento sbagliato che rischia soltanto di far diffondere il virus».

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