Vaccini, Gimbe, 3a dose a rilento, serve obbligo per sanitari

Sanità, Umbria quasi diecimila prenotazioni per la terza dose di vaccino

Vaccini: Gimbe, 3a dose a rilento, serve obbligo per sanitari

Su 7,6 milioni di persone candidate a ricevere la terza dose di vaccino anti Covid, la copertura attuale è appena al 2,4%. Lo rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, pubblicato oggi e aggiornato al 6 ottobre, che invita a prevederne l’ obbligo per gli operatori sanitari ed estenderla agli under 80.


Fonte: Agenzia Nazionale Stampa Associata


Ad oggi la Circolare del Ministero della Salute prevede di utilizzare per le dosi booster sia Pfizer che Moderna in specifiche categorie di popolazione: in una prima fase over 80 e ospiti e personale sanitario e socio-sanitario delle RSA; quindi gli operatori sanitari.

Complessivamente, la platea vaccinabile con la terza dose è di quasi 7,6 milioni di persone alle quali dal 14 settembre sono state somministrate quasi 185mila dosi con un tasso di copertura del 2,4%, e notevoli differenze regionali: dal 9% del Molise allo 0% della Valle D’ Aosta.

“L’ efficacia del vaccino resta alta ma i primi lievi segni di riduzione impongono una programmazione strategica, per somministrare la terza dose alla popolazione generale ed evitare fughe in avanti da parte di alcune regioni”.

Gimbe propone di “ampliare progressivamente la platea vaccinabile con dose booster alle fasce anagrafiche a rischio di malattia grave e decesso, iniziando con la fascia 70-79 anni e successivamente 60-69 e 50-59”.

E’ inoltre necessario, conclude il report, “estendere l’obbligo della terza dose per gli operatori sanitari, al fine di garantire la sicurezza per i pazienti e ridurre il rischio di limitare l’ erogazione di prestazioni sanitarie per patologie non Covid-19”.

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