Sanità pubblica, la UIL FPL respinge il nuovo contratto
Sanità pubblica – La UIL FPL Umbria ha espresso forti preoccupazioni riguardo la proposta di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la sanità pubblica, sostenuta dal Governo e alcuni sigle sindacali. Secondo il sindacato, il contratto in discussione non rappresenta un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, ma un vero e proprio affronto alla professionalità di chi sostiene quotidianamente il sistema sanitario pubblico.
La UIL FPL denuncia in modo deciso che gli aumenti salariali previsti per i lavoratori della sanità, a fronte di cifre spacciate come vantaggiose da altre sigle sindacali, si rivelano inadeguati. Gli aumenti netti mensili sarebbero di soli 45 euro , una cifra che non può assolutamente compensare la perdita di oltre 3.000 euro annui di potere d’acquisto, come evidenziato nel caso degli infermieri di categoria D3. Inoltre, il sindacato sottolinea che alcune indennità sono fermi da 20 anni e che non sono previsti interventi significativi per migliorare le condizioni di lavoro né per valorizzare le professionalità sanitarie.
La UIL FPL, insieme alla CGIL e al Nursing Up , ha già dichiarato un fermo rifiuto al rinnovo del contratto, definendolo come “vergognoso” e sottolineando che una proposta simile danneggerebbe il futuro della sanità pubblica e minerebbe la dignità di chi, ogni giorno, si dedica alla cura dei cittadini. Il sindacato si è distaccato dalla logica di accettare compromessi al ribasso, rivendicando un contratto che riconosce pienamente il valore del lavoro in sanità.
Il sindacato contesta anche l’argomentazione del Governo, che ha giustificato l’offerta come il massimo possibile dato il presunto esiguo bilancio disponibile. La UIL FPL ribatte che il Governo è in grado di reperire risorse quando lo desidera, e che è imperativo destinare fondi adeguati al settore sanitario, il cui sistema pubblico è un pilastro fondamentale del benessere collettivo. Il rischio di una sempre maggiore emigrazione dei lavoratori qualificati verso il settore privato, a causa di condizioni non rispettose della loro professionalità, è sempre più concreto.
La UIL FPL fa un appello alla mobilitazione non solo dei lavoratori del settore, ma anche dei cittadini, affinché si uniscano nella difesa della sanità pubblica e delle sue risorse. Il sindacato promette di proseguire con determinazione la battaglia per un contratto che rispetti la dignità degli operatori sanitari, migliorando le loro condizioni di lavoro e preservando la qualità dei servizi pubblici. La lotta, afferma la UIL FPL, non finirà finché non sarà garantito un trattamento giusto per chi ogni giorno lavora per il benessere e la salute della collettività.

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