Nuove tecniche cardiochirurgia per limitare impiego emoderivati

Focus su "Cardiochirurgia e fede religiosa, le ragioni dei Testimoni di Geova"

Nuove tecniche cardiochirurgia per limitare impiego emoderivati

Nuove tecniche cardiochirurgia per limitare impiego emoderivati

Nuove tecniche cardiochirurgia – Chiarire gli aspetti medico-legali e sedare i conflitti etici interdisciplinari connessi al rifiuto delle trasfusioni di sangue in Cardiochirurgia; un confronto tra le diverse esperienze italiane per ottimizzare la gestione delle procedure e ridurre al minimo la necessità di emoderivati. È con questi obiettivi che è stato organizzato il congresso “Cardiochirurgia e fede religiosa, le ragioni dei Testimoni di Geova”, che si è svolto sabato 16 marzo presso la sala Maurizio Santoloci di Terni.

 “Questo convegno vuole anche aumentare la sensibilità nei confronti di un problema che non coinvolge solamente una comunità di chi rifiuta una certa parte di trattamento terapeutico ma che riguarda anche gli stessi operatori sanitari”, spiega il responsabile scientifico, il dottor Valentino Borghetti, direttore f.f. della struttura complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Terni.

“Siamo stati felici di accogliere questa importante iniziativa volta all’informazione riguardo alla gestione clinica dei pazienti Testimoni di Geova e alla loro posizione nei confronti delle emotrasfusioni. Crediamo che un approccio collaborativo tra i Testimoni di Geova e la classe medica possa risultare proficuo anche all’interesse comune, visto che la classe medica è incoraggiata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle autorità governative a ridurre il più possibile le trasfusioni di sangue. Apprezziamo quindi l’impegno profuso da medici e medici-legali nel promuovere strategie mediche alternative alle emotrasfusioni e, visti gli ottimi risultati ottenuti su più fronti in questo campo, ci auguriamo che le procedure discusse in questo convegno possano essere di beneficio non soltanto per i Testimoni di Geova ma anche per tutti i pazienti”, afferma anche Daniele Bassetti, presidente del Comitato di assistenza sanitaria per i Testimoni di Geova dell’Umbria.

Circa cinque ore di convegno per parlare di un argomento che ha coinvolto non solo professionisti umbri ma anche medici giunti da varie città d’Italia. Le complicanze relative alle trasfusioni di sangue in cardiochirurgia sono state sottolineate dalla comunità scientifica internazionale. Per questo motivo, negli ultimi anni, si è assistito ad un progressivo miglioramento tecnologico orientato alla riduzione delle perdite ematiche durante le procedure chirurgiche e all’impiego di tecniche alternative che limitino l’impiego di emoderivati. Questo atteggiamento consente di estendere le indicazioni all’intervento di cardiochirurgia anche a chi, per questioni di fede religiosa, come il Testimone di Geova, non accetta l’emotrasfusione. Peraltro, l’impossibilità di utilizzare in alcun modo sangue eterologo, come presidio terapeutico salvavita, pone chirurghi, anestesisti, personale tecnico ed infermieristico di fronte a questioni etiche di difficile soluzione.

Viceversa, l’esclusione dei Testimoni di Geova dall’indicazione ad un intervento di cardiochirurgia potenzialmente risolutivo, basato sugli stessi principi morali, ha dei risvolti di carattere medico-legale per iniquità di trattamento terapeutico, aspetto inaccettabile in termini di tutela al diritto alla salute come principio universale. Il convegno ha quindi lo scopo di chiarire i dubbi derivanti da posizioni contraddittorie, nel rapporto medico-paziente, per identificare un percorso equo, eticamente condiviso e privo di conseguenze personali o collettive quando le necessità biologiche si interfacciano con esigenze umanistiche.

Nel mondo sono 9 milioni i Testimoni di Geova in 200 paesi, che corrispondono allo 0,1 per cento della popolazione mondiale. Secondo la recente letteratura internazionale dal 2005 in poi sono stati più di 1.000 gli interventi di cardiochirurgia effettuati su Testimoni di Geova che hanno registrato una progressiva riduzione della mortalità grazie alle nuove tecniche e tecnologie in cardiochirurgia. Novità in essere anche all’ospedale di Terni.

Il congresso ha avuto il patrocinio del Comune di Terni, Azienda ospedaliera Santa Maria Terni, Usl Umbria 2, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, Comitato di assistenza sanitaria per i Testimoni di Geova Umbria.

  • Mark Ragusa – Direttore S.S.D. Universitaria di Chirurgia Toracica dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Augusto Scaccetti – Direttore del Dipartimento di diagnostica di laboratorio ed immunotrasfusionale e della SC di Immunoematologia e trasfusionale dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Fabrizio Armando Ferilli – Direttore f.f. del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e Direttore della SSD di Cardioanestesia dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Fabio Suadoni– Dirigente Medico presso la S.C.U. di Medicina Legale dell’A.O. Santa Maria Terni

Relatori:

  • CAS. Federico Pampanelli – Ministro di culto – Membro del Comitato Sanitario dei Testimoni di Geova –Assisi – Umbria
  • Samuel Mancuso – Dirigente medico presso l’Unità Operativa di Cardiochirurgia Mininvasiva Endoscopica dell’IRCCS Policlinico San Donato – Torino
  • Valentino Borghetti – Direttore f.f. della S.C. di Cardiochirurgia dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Giuseppe Vaccari – Dirigente medico presso l’Unità Operativa di Cardiochirurgia I del Policlinico di Monza
  • ssa Assunta Fabozzo – Dirigente medico presso la U.O.C. di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova
  • Salvatore Scianna – Dirigente medico presso il Dipartimento di Cardiochirurgia del Centro Cuore Morgagni di Pedara–CataniaSicilia
  • Matteo Franceschini – Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare presso la S.S.D. di Cardioanestesia dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Sandro Morelli – Dirigente medico presso la S.S.D. di Cardioanestesia dell’A.O. Santa Maria Terni
  • Matteo Bolcato – Specialista in Medicina Legale, Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Padova
  • Manlio Morcella– Avvocato Terni

PROGRAMMA:                                                                                                        

8.30     Registrazione dei partecipanti

9.10     Saluti delle Autorità

I SESSIONE

Moderatori: Prof. Mark Ragusa, Dott. Augusto Scaccetti

9.30     I Testimoni di Geova e il rifiuto delle emotrasfusioni, gestione clinica del paziente: un approccio collaborativo.(Sig.Federico Pampanelli)

9.50“The naturalexperiment of JW patients”: dalla cardiochirurgia bloodless al Patient Blood Management (Dott. Samuel Mancuso)

10.10   Risultati delle procedure cardiochirurgiche nei T.d.G. (Dott. Valentino Borghetti)

10.30   Preparazione preoperatoria per pazienti T.d.G.: ambulatorio dedicato (Dott. Giuseppe Vaccari)

10.50   Cardiochirurgia ad alto rischio operatorio nei T.d.G. (Dott.ssa Assunta Fabozzo)

11.10   Coffee Break

 II SESSIONE

Moderatori: Dott. Fabrizio Armando Ferilli, Dott. Fabio Suadoni

11.30   Cardiochirurgia pediatrica nei T.d.G. (Dott. Samuel Mancuso)

11.50   Interventi cardiochirurgici senza sangue. (Dott. Salvatore Scianna)

12.10   Tecniche alternative alla trasfusione e di risparmio sangue in CACH. (Dott. Matteo Franceschini)

12.30   Le problematiche anestesiologiche e rianimatorie. (Dott. Sandro Morelli)

12.50   Complicanze ex post:Quale responsabilità medico-legale della mancata trasfusione salvavita e della mancata organizzazione? (Dott. Matteo Bolcato)

13.10   Indicazione ex ante: conseguenze medico-legali dell’omissione all’indicazione chirurgica           per limitazione all’assistenza clinica completa (Avv. Manlio Morcella)

13.30   Discussione

14.00   Conclusione dei lavori


di Luana Pioppi

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