Covid19, indice trasmissibilità, Rt e regioni, questo sconosciuto, mica tanto

ne aveva parlato circa dieci giorni fa il Sole24 Ore

 
Chiama o scrivi in redazione


Covid19, indice trasmissibilità, Rt e regioni, questo sconosciuto, mica tanto

di Nicoletta Cottone
«Per interrompere la circolazione del Covid-19 è necessario scendere al di sotto di un contagiato per ogni persona positiva. Dunque grande attenzione all’indice Rt, che indica la trasmissibilità del coronavirus. Un dato che tutti hanno imparato a conoscere, inizialmente come Ro (erre con zero), poi, una volta adottate le misure  di  lockdown,  come  Rt,  che  è  il  valore  che  indica  il  numero  di  infezioni  prodotte  da  una  persona nell’arco del suo periodo infettivo. Dato che viene associato a un altro parametro fondamentale che è il tempo che intercorre nel passaggio della malattia fra un infetto primario e quelli secondari. ».

  • Come è cambiato l’Rt (Ro dopo le misure di lockdown)

A scriverlo, l’8 maggio scorso, era il Sole 24 Ore, in articolo di Nicoletta Cottone. Il giornale di Confindustria, senza dubbio il più autorevole tra i quotidiani in termini di numeri, dati e statistiche, ha fornito, quindi, regione per regione, come è cambiato l’Rt (Ro dopo le misure di lockdown) fra la rilevazione dell’8 e quella del primo di maggio.

  • Stima della Fondazione Bruno Kessler

«Nei dati dell’Istituto superiore di sanità – c’è scritto -, stimati dalla Fondazione Bruno Kessler – come è cambiato il dato fra la rilevazione dell’8 maggio e quella precedente del 1° maggio. Solo una regione, la Sicilia, ha un tasso di trasmissibilità sopra l’1. Per le altre il valore è compreso fra 0,29 e 0,96».

Chi sale

Sale  sopra  l’1,  a  quota  1.12  –  con  intervallo  fra  0.79  e  1.55  –  la  stima  del  contagio  in  Sicilia,  che  la  scorsa settimana si attestava a quota 0.64 (intervallo 0.53-0.78). L’Iss ha sottolineato che in Sicilia in realtà sono stati registrati  pochi  casi  di  infezione  nell’ultima  settimana.  Dunque  «l’Rt  leggermente  superiore  a  1  potrebbe riflettere pregressi focolai limitati e di per sè non implica un aumento diffuso di trasmissione. Sfiora quasi l’1 il dato medio della Puglia a quota 0.96 (la scorsa settimana la stima dell’Rt medio era 0.78). In netta salita a quota 0.88, anche l’Rt medio della Basilicata, che la scorsa settimana si attestava fra i più bassi a 0.35. In forte aumento anche il dato dell’Umbria che ha raggiunto la media dell’0.83, mentre la scorsa settimana era il più basso d’Italia, a quota 0.19. In salita anche il dato della Calabria allo 0.8 (il 27 aprile era 0.52). In aumento anche l’Rt dell’Abruzzo a 0.75 (era 0.55).

E chi scende

Netto calo per le Marche, che registrano l’Rt più basso della settimana a quota 0.29 (era 0.65). É a 0.42 il Molise, che la scorsa settimana si attestava a 0.84. Scende il dato di trasmissibilità a Bolzano, da 0.61 a 0.44. La provincia autonoma ha accelerato la Fase 2, con uno strappo operato nel corso di una seduta notturna: i negozi che potranno aprire sabato 9 maggio, mentre l’11 maggio porte aperte anche per parrucchieri, bar, ristoranti e musei. Anche Trento è a quota 0.44 (la scorsa settimana era 0.42). Scende il dato della Sardegna allo 0.48 (era 0.66). In calo anche il dato dell’Emilia Romagna allo 0.53 (era 0.72). Scende a 0.51 il Friuli Venezia Gulia (era allo 0.61). Giù anche la Toscana da 0.64 a 0.60.

I dati stabili

Invariato l’indice di trasmissibilità del Lazio a 0.62, come la scorsa settimana. Sostanzialmente stabile la Lombardia a 0.57 (era 0.53). Valle d’Aosta ferma a quota 0.52, come il Veneto, che mantiene l’Rt a 0.53.



Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [135.58 KB]

hr />
[advanced_iframe src=”//www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-indice-trasmissibilita-sopra-l-1-solo-sicilia-ADf5oIP?refresh_ce=1″ width=”100%” height=”600″]

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*