Covid in Umbria, assessore, servono cure domiciliari e più vaccini

 
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Covid in Umbria, assessore, servono cure domiciliari e più vaccini

“Nella lotta al coronavirus sono fondamentali, insieme ai vaccini, anche le cure domiciliari. L’Umbria è pronta a vaccinare e non ha mai avuto problemi in questo senso”: lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Umbria, alla quale sono intervenuti, oltre all’assessore, il direttore sanitario della Regione, Claudio Dario, il commissario per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, gli amministratori unici di Umbria Salute, Giancarlo Bizzarri, e di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi, il dottor Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale.

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“L’Umbria – ha spiegato l’assessore Coletto – ha a disposizione 9 mila dosi di vaccino Pfizer per circa 80 mila anziani. Comunque sia, dalla prossima settimana inizieremo a vaccinare gli over 80 e vorrei precisare che gli anziani che non possono muoversi saranno vaccinati a casa dai medici di medicina generale, che sono disponibili a farlo da subito, anche se manca ancora un accordo nazionale. La Regione si è mossa a livello territoriale e in queste ore stiamo perfezionando un accordo. Ringrazio quindi i medici, per la grande professionalità e l’attaccamento al territorio che stanno dimostrando”.

 Il commissario D’Angelo ha reso noto nel dettaglio il piano vaccinale per gli ultraottantenni: “Partiamo con la prenotazione dal 12 febbraio della classe 1940 e dei nati a gennaio 1941 in quanto sono gli ultra 80 che possono accedere ai punti vaccinali e che hanno più possibilità di muoversi. Inoltre, si tratta dei cittadini maggiormente mobili e di conseguenza più a rischio contagiosità”.

Parallelamente, grazie all’accordo regionale in fase di definizione con medici di medicina generale, anche se in attesa dell’accordo nazionale, si inizierà a vaccinare a domicilio gli anziani fragili che saranno gestiti a domicilio in funzione delle priorità definite proprio perché i medici ne conoscono le condizioni cliniche.

Intanto, in base alle dosi disponibili, sono state programmate le 2 settimane dal 15 al 27 febbraio. Tutti i cittadini interessati (classe 1940 e gennaio 1941) troveranno posto nelle agende per cui non è necessario fare la corsa alla prenotazione.

A partire dalla settimana dal 22 al 27 febbraio i medici di medicina generale potranno iniziare a vaccinare gli anziani a domicilio utilizzando il vaccino Moderna.

A partire dal 25 febbraio sarà possibile prenotare per tutte le classi di età over 80. Le prenotazioni saranno organizzate in modo che tutte le classi di età, a partire dai nati da febbraio a dicembre 1941 e dal 1939 indietro, potranno essere prenotate nelle settimane a seguire.

Il cittadino avrà a disposizione due modalità per effettuare la prenotazione. Si potrà scegliere di prenotarsi attraverso il portale web dedicato (al link https://vaccinocovid.regione.umbria.it), oppure nelle farmacie.

È stato istituito anche un numero verde dedicato (800.192.835), attivo dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7, per fornire assistenza ai cittadini proprio per supportarli in caso di difficoltà nella fase di prenotazione e per garantire, se dovesse essere necessario, anche lo spostamento e la cancellazione della prenotazione effettuata. Per prenotare dal portale web sarà sufficiente disporre del codice fiscale e del numero di cellulare.

Nel corso dell’incontro, il direttore Dario ha illustrato i contenuti dell’ordinanza emanata dal Capo del Dipartimento della Protezione civile per il reperimento di personale a supporto dell’attività delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria: 97 medici, di cui 52 specializzati in anestesia e rianimazione e 45 in malattie infettive, dell’apparato respiratorio e medicina interna, 24 medici anche non specializzati, ma regolarmente iscritti agli ordini professionali, 287 infermieri e 88 operatori socio-sanitari.

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