Cancro seno, tamoxifene a basse dosi scudo anti-ricadute a 10 anni
Cancro seno – Terapia ‘babytam’ protettiva a 10 anni contro le ricadute di cancro al seno. I risultati di uno studio italiano confermano che “una dose di 5 mg di tamoxifene al giorno per soli 3 anni riduce il rischio di recidive e di nuovi tumori al seno, con minimi effetti collaterali, mantenendo gli effetti anche 7 anni dopo la fine del trattamento”. I dati sono stati pubblicati sul ‘Journal of Clinical Oncology’, rivista ufficiale dell’Asco, Società americana di oncologia medica. E secondo gli autori potranno cambiare la pratica clinica, consacrando l’azione scudo del trattamento con tamoxifene a basse dosi, detto anche babytam negli Usa. Si apre inoltre la prospettiva di una somministrazione in prevenzione nelle donne sane ad alto rischio, anche genetico, di carcinoma mammario.
Allo studio ‘Tam-01’ – sostenuto da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, ministero della Salute, Lilt-Lega italiana per la lotta contro i tumori e Ospedali Galliera di Genova – hanno partecipato 14 centri oncologici italiani nelle aree di Genova, Milano, Napoli, Modena, Torino, Tortona, Forlì, Meldola, Carpi, Varese, Vicenza, Bari, Ravenna, Pavia e Catanzaro. Coordinatore Andrea De Censi, direttore del Dipartimento di Medicina e dell’Unità complessa di Oncologia medica degli Ospedali Galliera. La ricerca ha coinvolto 500 donne con cancro della mammella non invasivo (carcinoma duttale in situ o Dcis) o con lesioni precancerose (carcinoma lobulare in situ, iperplasia duttale atipica), sottoposte a intervento chirurgico e a eventuale radioterapia in caso di Dcis. Le pazienti sono state assegnate dal computer con metodo casuale a ricevere 5 mg al giorno di tamoxifene o placebo per 3 anni. Quindi sono state seguite per un periodo di follow-up di circa 10 anni.

mi serve tamoxifene per mia zia a Marocco chi ha una malattia di cancro in seno