Aeroporto, controlli su tutti i voli in arrivo in Umbria

 
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Aeroporto, controlli su tutti i voli in arrivo in Umbria

Aeroporto, controlli su tutti i voli in arrivo in Umbria

Controlli su tutti i voli sono stati attivati su tutti i voli all’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia “per verificare che chi sbarca sia in possesso del green pass, abbia fatto il tampone oppure, nei casi previsti, si sottoponga alla quarantena prevista di cinque giorni”.

Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, durante la videoconferenza stampa di aggiornamento sull’andamento epidemiologico della pandemia e sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale anticovid in Umbria. L’assessore ha spiegato che nei giorni scorsi è stato convocato il Centro operativo regionale per discutere della questione della variante delta e dell’andamento dell’infezione nei Paesi collegati con l’aeroporto.

“Non è un’ostilità verso chi viene per fare turismo – ha spiegato Coletto -, ma occorre tutelare la salute loro e degli umbri. Ci stiamo riprendendo faticosamente da una situazione di salute pubblica ed economica che ci ha tenuti al palo. Un minimo di attenzione ci vuole”. L’assessore ha sottolineato che “sono ancora attivi i Covid hospital, dove i turisti potranno essere ospitati per la quarantena”.

Il report elaborato dal Nucleo epidemiologico oltre agli indicatori tradizionalmente esaminati, questa settimana ha previsto un focus sulla distribuzione delle varianti (in primis la Delta) nelle regioni limitrofe e nei paesi europei con maggior scambio con l’Umbria attraverso l’aeroporto di Perugia: dallo studio è emerso come in Italia la variante Delta sia al 54 per cento, a Malta 36 per cento, in Austria al 59 per cento, in Belgio al 38 per cento, nel Regno Unito è al 96 per cento. In Umbria all’incirca al 30 per cento.

“Anche alla luce di questa analisi durante la riunione del Cor – ha spiegato l’assessore Coletto – è stato deciso che sarà attivata una procedura ad hoc per i passeggeri provenienti dai paesi extra europei per i quali è prevista la quarantena di cinque giorni per Londra o 10 come nel caso di provenienza da Tirana”.

“In pratica presso l’aeroporto di Perugia – ha precisato – sono già attivi i controlli grazie a un presidio dell’Ufficio di sanita marittima, aerea e di frontiera che verifica il possesso della documentazione richiesta al momento dello sbarco di passeggeri provenienti da paesi europei e extra europei. In mancanza di documentazione viene attivata l’Asl per effettuare il tampone ed eventualmente la sorveglianza. Al momento si sta mettendo a punto tutta la procedura per i paesi extraeuropei come appunto Londra e Tirana per la presa in carico dei passeggeri che non hanno indicato una residenza per la quarantena e che quindi saranno trasferiti nei covid hotel, e per effettuare il tampone se non sono in possesso della documentazione richiesta”.

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