Festa di San Francesco, Ministro Di Maio partecipa alla benedizione | Foto e Video

Festa di San Francesco, Ministro Di Maio partecipa alla benedizione

Ministro Di Maio alla Festa di san Francesco, partecipa alla benedizione

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha partecipato oggi pomeriggio ad Assisi alle celebrazioni in onore di San Francesco. Il Ministro è arrivato puntuale ad Assisi alle 16 per i Vespri Pontificali nella Basilica Inferiore di San Francesco presieduti da Mons. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino. A seguire ha partecipato alla processione alla Basilica superiore e alla benedizione, all’Italia e al mondo, con la Chartula: l’autografo di San Francesco contenente la preghiera “Le lodi di Dio Altissimo” e la benedizione a Frate Leone.

“La ricostruzione e’ una sfida da vincere, dobbiamo fare fatti perche’ quelle persone non ne possono piu’ di sentir parlare”. Cosi’ il leader del M5s, Luigi Di Maio, a proposito dello stallo in cui versa la ricostruzione post sisma del 2016 in Umbria, parlando ad Assisi a margine delle celebrazioni di San Francesco. A tal proposito ha ricordato l’ impegno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che stamattina aveva espresso rammarico per “l’ intollerabile lentezza della ricostruzione” nel corso del discorso pronunciato nella citta’ del Poverello. “Conte e’ sempre stato in prima linea nel dirci di contrastare la burocrazia – ha affermato Di Maio – e’ molto importante che tutto quello che faremo sia legato ai fatti e non alle parole. Immagino che i cittadini di Norcia siano ostaggio della cosiddetta burocrazia, di un sistema di norme e di cavilli che sta bloccando tutti”.

Parlando di Ricostruzione: “Qualcuno dall’ opposizione si lamenta di questo decreto. Forse perche’ non ci ha potuto mettere la firma, ma dal mio punto di vista siamo all’ anno zero sui rimpatri. Con questo provvedimento finalmente acceleriamo. Non abbiamo ancora fatto tutto – ha aggiunto – ma abbiamo procedure che passano da due anni a quattro mesi. Una buona notizia per poter ricollocare in patria le persone che sono qui ma non hanno nessun permesso per esserci”. Il decreto, ha ricordato il leader del M5s, e’ solo il “primo passaggio di un progetto che si chiama ‘ Piano rimpatri sicuri’. Nelle prossime settimane mi vedrete in visita in Marocco e in Tunisia, perche’ gli accordi con quei Paesi vanno implementati. Li cito perche’ – ha precisato – insieme all’ Algeria rappresentano i Paesi di origine di tutte le persone che sbarcano”. Il titolare della Farnesina ha infine ricordato che ci sono “tanti altri Paesi che per persecuzioni e conflitti non sono sicuri. Questo si risolve con la diplomazia e con la cooperazione allo sviluppo. Con la nostra agenzia – ha concluso – dobbiamo accelerare in alcuni Paesi per sostenere iniziative di cooperazione”.



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