Valnestore, Commissione conferma preoccupazioni Comitato Soltanto la Salute

La ricerca della verità e delle responsabilità è tuttavia solo un aspetto del problema, occorre infatti reperire le risorse necessarie a bonificare l’intera area

Valnestore, Commissione conferma preoccupazioni Comitato Soltanto la Salute

Valnestore, Commissione conferma preoccupazioni Comitato Soltanto la Salute

VALNESTORE – Quanto contenuto nella relazione finale della Commissione circa “le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esso collegate relativamente alla Valnestore” è grave e preoccupante. Il fatto che  “le ceneri siano state mescolate con RSU” la cui reale natura non è stata oggetto dei necessari approfondimenti e che “in alcune zone dell’area di Pietrafitta le ceneri, sia pesanti che leggere, sono visibili a vista e sulle stesse vengono effettuate coltivazioni agricole è “segnale di particolare allarme è che parte delle aree siano adibite a coltivazione di cereali e che siano stati rilevanti superamenti delle CSC per i parametri selenio, vanadio, boro, fluoruri, COD, nichel e nitrati; nelle acque prelevate da pozzi ubicati in Panicale e Piegaro per arsenico, ferro, solfati e manganese” conferma quanto denunciato dal comitato” soltanto la Salute.

Ciò rende indispensabile compiere ulteriori approfondimenti non solo relativamente alle responsabilità, alla necessità ed entità delle bonifiche da svolgere, ma anche relativamente alle conseguenze degli interramenti con particolare riferimento ai rischi per la salute. “ Per questo – affermano i tre esponenti leghisti – c’è forte insoddisfazione per il mancato accoglimento di quanto richiesto dal Sen. Arrigoni in sede di Ufficio di Presidenza della Commissione.

Sarebbe stata necessaria una specifica relazione riguardante l’Umbria che avrebbe permesso di approfondire la vicenda della Valnestore sul piano Ambientale, Sanitario ed economico per quanto attiene all’effettivo utilizzo delle risorse transitate all’interno della Valnestore Sviluppo. Riteniamo quanto emerso un punto di partenza per il lavoro che la Lega si impegna proseguire con forza e determinazione nel corso della propria legislatura attraverso i propri parlamentari”.

La ricerca della verità e delle responsabilità è tuttavia solo un aspetto del problema, occorre infatti reperire le risorse necessarie a bonificare l’intera area, condizione indispensabile per evitare ulteriori compromissioni ambientali e sanitari oltre ad assicurare il rilancio sociale ed economico della Valnestore. Per questo una volta al Governo lavoreremo per approvare il disegno di legge presentato dalla Lega nel Giugno 2016 relativo al riconoscimento del Sin (sito di interesse nazionale) accanto agli altri 40 già esistenti sul territorio nazionale con lo stanziamento di 10 milioni di euro nei prossimi due anni”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*